Comune di Luco Nei Marsi

esti a cura del prof. Giuseppe Grosssi maggiori info autore
Sul colle di “Aquitino” sorge il Convento dei Frati di Luco circondato dall’area naturalistica della “Selva dei Frati”. Il convento, parzialmente distrutto dal terremoto del 1915, fu realizzato fra il XVI e il XVIII secolo ad opera dei Francescani, chiamati a Luco dai Colonna nel 1592, dopo la cacciata dei Benedettini. Del Convento originario rimane il primo piano (dotato di chiostro interno con pozzo centrale) e le cantine, mentre non è stato ricostruito il secondo piano. Sul lato ovest è la piccola chiesa tardo-gotica cinquecentesca di S. Sebastiano ad unica navata con due cappelle laterali dedicate a S. Sebastiano martire e S. Francesco: il soffitto è a crociera ornata di costoloni, mentre l’abside quadrato è ornata da una bifora di costruzione moderna. Nell’interno pregevoli opere lignee di scuola luchese del XIX secolo ed una pila per l’acqua santa datata 1525 proveniente dalla chiesa di S. Maria delle Grazie.

La facciata, una creazione successiva al terremoto, è a capanna con pronao anteriore e piazzale antistante con croce dei “perdoni” al centro. Della chiesa si ha notizia in documenti di Montecassino già dal 978 d.C., anno in cui risulta abbandonata ed è detta “Sancti Sebastinai in Aquitinu” dalla località sottostante ora detta “Agucchiata” o “Piedimura”.

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Convento dei Frati Cappuccini
Convento dei Frati Cappuccini

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