Concorso Letterario “Ma cosa mangi?”, la 5°A dell’Istituto Mazzini – Fermi si aggiudica il primo posto con la poesia “In fuga dal glutine”



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Avezzano. “In fuga dal glutine è una poesia le cui rime sono ricercate, ponendo sempre l’AIC come segno distintivo dell’opera. Poesia in rima baciata ben articolata  e completa nelle varie argomentazioni che prende in esame: partendo dall’esperienza dell’incontro con l’AIC, si affronta il tema della globalità e della diversità anche in campo alimentare, passando dalla sintomatologia con la quale si presenta la celiachia, fino ai suoi rimedi, sempre mantenendo il tono leggero della filastrocca”.

Con questa motivazione la commissione del concorso letterario “Ma cosa mangi?” 2017/2018, alla sua seconda edizione, ha assegnato il primo premio alla 5° A dell’Istituto Comprensivo Mazzini – Fermi che ha aderito al progetto di sensibilizzazione sull’alimentazione per la riduzione del disagio sociale dei minori celiaci nelle scuole dell’Associazione Italiana Celiachia Abruzzo. Durante la premiazione, che si è tenuta a Città Sant’Angelo lo scorso 17 maggio in occasione della “Settimana della celiachia”,  numerose sono state le scuole che hanno preso parte alla festa finale e hanno potuto approfondire in maniera ludica l’alimentazione senza glutine che ad oggi non rappresenta più un’eccezione, ma quasi la normalità.
Con “Ma cosa mangi?” l’AIC Abruzzo ha voluto porre al centro dell’attenzione l’educazione alla diversità, in relazione ad un’intolleranza permanente al glutine come è quella della celiachia. Proprio la diversità, secondo l’associazione può diventare occasione per agire collettivamente in ambito scolastico.

Ecco la poesia con cui la 5°A si è aggiudicata il primo posto, vincendo un Personal Computer del valore di € 500:

IN FUGA DAL GLUTINE
ANDARE A SCUOLA E’ SEMPRE UN PIACERE,
E’ QUI CHE LA CONOSCENZA DIVENTA UN DOVERE.
UNA MATTINA DI SCUOLA NORMALE,
SI E’ TRASFORMATA IN UN’ESPERIENZA SPECIALE.
L’AIC IN CLASSE E’ ARRIVATA
E LA NOSTRA ATTENZIONE HA CATTURATA.
L’ASSOCIAZIONE ITALIANA CELIACHIA,
CI HA INFORMATI SU QUESTA PATOLOGIA
CHE NON E’ “PROPRIO” UNA MALATTIA
MA E’ PIUTTOSTO SIMILE A UN’ALLERGIA,
INSOMMA “INTOLLERANZA”, E’ LA GIUSTA TERMINOLOGIA.
CI SIAMO COSI TANTO INTERESSATI
CHE PURE A UN CONVEGNO SIAMO ANDATI.
“IN FUGA DAL GLUTINE…LA CONSAPEVOLEZZA NASCE A SCUOLA”
OGNUNO HA PRESO LA PAROLA…
PRESIDENTE, ONOREVOLE, DOTTORE,
C’ERA GENTE DEL COMUNE E PURE DELLA REGIONE.
TUTTI ERANO ATTENTI A SENTIR LA RELAZIONE.
ABBIAMO SCOPERTO CON CURIOSITA’
UN PROBLEMA DELLA NOSTRA SOCIETA’.
NEL MONDO DELLA GLOBALITA’,
NON PUO’ ESISTERE LA DIVERSITA’.
ANCHE SE OGNUNO E’ UNICO NELLA SUA SPECIFICITA’,
TUTTI INSIEME FORMIAMO L’UMANITA’.
VOI ORA VI CHIEDERETE CHE C’ENTRA LA FILOSOFIA,
CON UNA PAROLA COSI’ STRANA CHE SI CHIAMA CELIACHIA?
LA CELIACHIA E’ UNA PATOLOGIA DEL CORPO E DELLA MENTE
PERCHE’ CHI CE L’HA E’ SOFFERENTE.
COINVOLGE INTESTINO E APPARATO DIGERENTE,
PURTROPPO NEL MONDO INTERESSA TANTA GENTE!
 ABBIAMO APPRESO LE SINTOMATOLOGIE
CHE NON SONO SEMPLICI FANTASIE.
NEGLI ADULTI: ANORESSIA, ANEMIA, STITICHEZZA,
AFTNE, ALOPECIA, LESIONI INTESTINALI,
COL TEMPO DIVENTANO VERI E PROPRI MALI.
ADDIRITTURA NEI BAMBINI NON C’E’ SINTOMO PRECISO,
E’ DIFFICILE DESCRIVERE E/O RACCONTARE
CIO’ CHE ANCHE LA CRESCITA PUO’ RITARDARE.
A QUESTO PUNTO LA CELIACHIA,
PUO’SEMBRARE UNA STREGONERIA
MA PER FORTUNA C’E’ UNA STRATEGIA,
ALCUNI CIBI COME PER MAGIA,
E’ BENE CHE VADANO SUBITO VIA.
SI PUO’NASCERE CON UN’AVVERTENZA
MA NON E’ CERTO UNA SENTENZA,
BASTA DEL GLUTINE RESTARE SENZA
E USARE SEMPRE L’INTELLIGENZA.
UN ALTRO RIMEDIO SALUTARE,
E’ CON IL CIBO PASTICCIARE
PER UNA RICETTA NUOVA E SPECIALE.
ELIMINARE LA PROTEINA,
CONTENUTA NELLA FARINA
DI GRANO, SEGALE, ORZO, FARRO,
AVENA, SPELTA, KAMUT, TRITICALE,
RESTA LA PRIMA COSA DA FARE.
CIBO CON QUESTI ALIMENTI NON DEVI TOCCARE,
ALTRIMENTI TI PUOI CONTAMINARE.
I DERIVATI DI QUESTI CEREALI,
DIVENTANO PER TE NEMICI E RIVALI.
BISOGNA STARE ATTENTI IN COMPAGNIA
A FAR FESTA DAVVERO IN ALLEGRIA.
QUESTA STRANA CONDIZIONE,
SEMBRA UNA MALEDIZIONE
MA CON UN PO’ D’ACCORTEZZA,
METTI VIA L’INSICUREZZA.
CON LA NOSTRA FANTASIA,
SU UN FOGLIO PASTICCIATO,
UNA POESIA ABBIAMO INVENTATO.
EDUCAZIONE ALLA SALUTE ABBIAMO IMPARATO
ED IN QUESTO L’AIC CI HA AIUTATO.
ADESSO A VOI CHE CI LEGGETE
L’ALLERTA MANTENETE
E LA RICERCA SOSTENETE.
CILIACO NON E’ ESSERE DIVERSO!
RICORDATE QUESTO VERSO:
-CELACHIA CHE VUOI CHE SIA?
SOLO GLUTINE NON PUOI INSERIRE,
PERCHE’ IL TUO CORPO NE PUO’ RISENTIRE! 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



Redazione Contenuti

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