Come guarire da ansia e attacchi di panico in 8 incontri



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In un periodo storico nel quale i cambiamenti stanno avvenendo in modo sempre più veloce e repentino, studi scientifici dimostrano che c’è un costante aumento di attacchi di panico e stati ansiogeni.

Ma cos’è l’ansia?
Piuttosto che parlare di ansia, sarebbe opportuno parlare di “processo ansiogeno”:
un’insieme di emozioni, sensazioni, immagini e cambiamenti somatici.
L’approccio adottato dall’equipe di psicologi di Associazione Freedom, consiste nel gestire l’ansia piuttosto che combatterla ed eliminarla del tutto.
Perchè?
L’ansia, nasce come emozione che aiuta ad affrontare al meglio le situazioni della vita.
La giusta dose di ansia, permette di avere un’ottima performance prima di una prestazione sportiva, prima di un’esame scolastico oppure può essere d’aiuto nel lavoro per preparare al meglio un discorso in pubblico.
Per assurdo, una persona che non riuscisse a provare ansia, probabilmente non avrebbe paura alcuna, aspetto che potrebbe portare a conseguenze catastrofiche.
Tuttavia, questo meccanismo così utile e prezioso a volte potrebbe “incepparsi”, per cui lo stato ansiogeno utile risulterebbe  addirittura assumere aspetti disfunzionali per l’individuo nelle scelte quotidiane.
Nell’attacco di panico, l’individuo non ha tanto timore di quanto è accaduto in passato, piuttosto prova ansia e paura nei confronti di eventi che potrebbero accadere in futuro.
Per questo motivo, è importante lavorare sulle tentate soluzioni messe in atto per poter gestire preoccupazioni ed angosce.
“Le strategie di gestione dell’ansia”, afferma la Psicologa Francesca Biancone, “inizialmente possono addirittura risultare utili per placare le paure; a lungo termine non solo risulterebbero inutili, ma diverrebbero parte del problema stesso.”
La Psicologa Annadelia Cipolla, elenca brevemente il protocollo di intervento: “Il colloquio preliminare è necessario per valutare la situazione nella sua complessità; nei successivi 7 incontri verranno fornite strategie da applicare scrupolosamente nella vita quotidiana.
Il percorso, prevede di far leva sulle risorse che ognuno di noi possiede già: pertanto un colloquio clinico incentrato solo sul problema e sulle difficoltà provate alla lunga risulterebbe addirittura controproducente.
In aggiunta a queste indicazioni, si aiuterà la persona a comprendere il significato del sintomo all’interno della sua storia”.
n.b. Lo Psicologo Cristiano Di Salvatore ci tiene a ricordare che “la gestione degli stati emotivi in situazioni di disagio, è un’attività che per legge è riservata soltanto a psicologi, psicoterapeuti e psichiatri. L’abuso di professione sanitaria risulta essere reato penale, pertanto si consiglia di rivolgersi soltanto a professionisti autorizzati.”
per info: freedomassociazione@gmail.com oppure 331 22 75 828



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