Collelongo, insulti razzisti ai profughi sui social. Il sindaco: “Denunceremo alla polizia postale”



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Collelongo. Commenti razzisti e volgari sui social, sull’arrivo in paese di alcuni profughi, richiedenti asilo. Il sindaco di Collelongo, Rosanna Salucci, annuncia che presenterà una denuncia alla polizia postale. “Si tratta di tutti giovani che hanno una ventina di anni”, spiega il primo cittadino, “già da qualche giorno delle persone mi hanno segnalato che a Collelongo gira voce su persone che minacciano di andare a dare fuoco alla casa che la Caritas ha affittato per sistemare i sei profughi che ospitiamo a Collelongo. Si tratta di persone che non hanno mai dato fastidio e per le quali è già pronta una delibera, per far sì che si occupino del verde pubblico”.

Il Comune, infatti, sulla scia di quello di Avezzano che ha già aderito a una convenzione con la Diocesi dei Marsi, che prevede che i profughi si occupino di lavori a servizio della comunità e a titolo di volontariato, a giorni completerà la redazione della stessa iniziativa. “Trovo grave che ragazzi possano essere volgari e minacciare così apertamente le istituzioni”, va avanti il sindaco, “e per questo tipo di atteggiamento siamo pronti a prendere provvedimenti. Lunedì presenterò una denuncia alla polizia postale”.

“Sono stati condivisi articoli sui social e lasciati commenti molto scurrili e ingiusti”, aggiunge il consigliere comunale Rocco Venettacci, “praticamente chi scrive commenta solo i titoli dei giornali e nemmeno legge il contenuto. Va bene il dialogo ma dovrebbe essere costruttivo e invece così non è”. Nei commenti, infatti, si leggono parole e insulti razziali, da cui l’amministrazione desidera prendere le distanze.




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