Collegare Pescara a Roma in 1.30 non è più’ un sogno ma diventa realtà con il progetto Mo.Ve.Te.



Condividi su facebook
Condividi
Condividi su whatsapp
INVIA
Condividi su telegram
Telegram
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su email
Email
Condividi su print
Stampa

Si è svolta in questi giorni una proficua serie di incontri promossi dal Comitato, culminati nell’aula consiliare di Scurcola, dove venerdì scorso, alla presenza dei senatori Gabriella Di Girolamo e Primo Di Nicola e del sindaco di Scurcola, Maria Olimpia Morgante, è stato presentato pubblicamente il “PROGETTO DEFINITIVO MOVETE ABRUZZO”, base e scopo del nostro Comitato. 

Il Progetto riguarda la riconsiderazione in primis della linea ferroviaria di collegamento Pescara – Roma, per UN ABRUZZO VELOCIZZATO E INTERCONESSO DA COLLEGAMENTI FERROVIARI EFFICIENTI e FUNZONALI. 

Il Progetto MOVETE è uno studio tecnico complesso messo a punto dal Comitato attraverso un approfondito lavoro e grazie alla puntuale competenza del referente del Comitato per il Progetto, Antonio Mezzoprete e del progettista del tracciato, Maurizio Germani, anch’egli del Comitato. Esso è stato illustrato ai partecipanti all’evento, sia dal punto di vista delle normative vigenti in materia, nazionali ed europee, sia dell’intero dettaglio dello sviluppo tecnico della nuova linea prevista: 

un PROGETTO fattibile di Linea Convenzionale Potenziata Pescara – Roma che quantifica: 

1) un tempo di percorrenza di 90 minuti (calcolati) con 5 fermate intermedie. 2) un costo di realizzazione ed un costo di manutenzione, entrambi verosimilmente inferiori di 1/3  rispetto al TAV. 

Il Progetto MOVETE si propone di dare nuovo ossigeno alla nostra regione e alla sua economia altrimenti irreversibilmente sofferente, attraverso lo strumento dell’efficientamento dei collegamenti non solo tra Abruzzo e Lazio ma anche di quelli interni: esso affianca alla linea Pescara Roma l’ammodernamento di tutta la rete ferroviaria abruzzese, con particolare attenzione ai collegamenti con l’Aquila, sulla base del Modello Svizzero. 

Infatti: la Svizzera che ha una conformazione montana simile a quella dell’Abruzzo non ha linee ad Alta Velocità, ma si basa su una Mobilità Territoriale Veloce i cui cardini sono: la puntualità, il comfort, l’informazione, l’erogazione di servizi aggiuntivi e coordinati alla rete. 

Il Comitato sottolinea inoltre che: 

  1. a) Il progetto mira a contenere anche l’impatto ambientale rispetto a quello di RFI grazie al riutilizzo 

delle “parti comuni” dell’attuale tracciato; b) il potenziamento sarà quindi sia per i viaggiatori che per le merci; c) l’obiettivo è anche quello di avvicinare al massimo i territori ai servizi di stazione. 

E’ possibile prendere visione di un sunto dei punti fondamentali attraverso cui si sviluppa il Progetto nella copia del volantino che è stato dato in distribuzione durante gli eventi in corso, che si fornisce in allegato. 

Si annuncia, inoltre che prossimamente si procederà ad avviare incontri informativi e di sensibilizzazione con i sindaci dei territori interessati e in ogni caso dell’intera regione; Infine è previsto a breve un Convegno pubblico, per trasmettere e condividere l’importanza rivoluzionaria di questo progetto, di cui si darà puntuale informazione.