CNA: “Per artigiani e piccole imprese servono indennizzi a fondo perduto”



AvezzanoGli artigiani e il sistema delle piccole imprese, a poco più di un mese dall’inizio dell’emergenza, sono allo stremo delle forze. Sono i più colpiti da una crisi economica senza precedenti che rischia di trasformarsi in una pericolosa depressione senza interventi incisivi e rapidi. E’ la fotografia sintetica e preoccupante su cui pone l’accento Fabrizio Belisari, direttore della CNA di Avezzano.

Le misure finora adottate dal Governo con il Decreto Cura Italia e con il Decreto Liquidità non stanno producendo gli effetti annunciati a sostegno del tessuto economico. I primi 350 miliardi di euro stanziati dal Governo faticano a trasferirsi al sistema delle imprese anche per procedure macchinose che ritardano la trasmissione dei benefici. Da un paio di giorni a questa parte, continua sul punto Belisari, stiamo assistendo peraltro ad una cosa che sin dal primo momento era da scongiurare, ovvero la difficoltà di accesso da parte delle micro e piccole imprese, al credito di importo fino a 25.000 con garanzia statale al 100%; una linea di credito che doveva essere semplice e snella per chiunque ne faccia richiesta, ma che nella realtà dei fatti si sta rivelando l’esatto contrario.

Pertanto sono necessari e urgenti interventi di ristoro e indennizzo a fondo perduto a favore delle imprese più piccole per far fronte ai mancati ricavi nel periodo di chiusura e sostenere i numerosi e onerosi costi fissi, a cominciare dagli affitti. Apprezziamo pertanto, conclude Belisari, l’orientamento espresso dal Ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli di concentrarsi sulle imprese più piccole definendo misure di ristoro e indennizzo per artigiani e micro imprese seguendo l’esempio di Paesi come Francia e Germania.

L’auspicio è che gli interventi prospettati dal Ministro Patuanelli si traducano rapidamente in misure concrete e efficaci per consentire di superare la fase più acuta dell’emergenza sanitaria ed economica.