Chiesa di San Bartolomeo in Avezzano

Della Chiesa di San Bartolomeo ad Avezzano (Unica parrocchia in Città fino al 1912) si hanno fin dal XII secolo, se è veritiera l’informazione fornita da l Corsignani circa una lapide del 1156, riguardante questa Chiesa. Anzi, secondo alcuni storici locali, essa sarebbe anche più antica, essendo stata innalzata su una preesistente chiesetta, il cui ultimo nome era stato quello di Sant’Antonio Abate. I documenti dal XIII al XVI secolo ci consentono di stabilire, con una certa attendibilità, che tale Chiesa – pur non potendo ancora considerarsi parrocchia nel senso moderno del termine – svolgeva una funzione di primaria importanza nel territorio circostante, funzione assimilabile a quella che, nel centro-nord della penisola spettava alle cosiddette “Pievi” o grandi Chiese di campagna. In Un Censuale del 1254, steso dal notaio Benedetto calore di Corcumello si legge che la gente del luogo pagava tributi in natura all’abate si San Bartolomeo, come polli, agnelli, uova e altre simili cose commestibili; e prestava aiuto alla coltivazione delle terre di proprietà della Chiesa. da parte sua la Chiesa di San Bartolomeo doveva consegnare, ogni anno, alla cattedrale di Santa Sabina (Come risulta dal “codice delle decime” del secolo XIII) almeno due “quartarie” e sei coppe di grano. Solo nel 1572, per opera del vescovo post tridentino Gio. Battista Milanese, tale Chiesa diventò Collegiata, con l’aggregazione delle rendite di dodici Chiese dei dintorni; Santa Maria in Vico, Sant’Andrea (badia), Sant’Andrea (Cappelle), San Nicola, Santissima Trinità, Santa Maria della casa, San Paolo, San Simone, San Basilio, San Giovanni, San Calistro (o callistro) e San Leonardo. Abbellita ed ingrandita verso la fine del XVI secolo, subì gravi danni nel terremoto del 1703, per cui dovette essere completamente ricostruita, perdendo la sua originaria struttura romanico-rinascimentale ed assumendo una fisionomia tardo-barocca. Ed è proprio in questa veste più recente che la si vede ancor oggi, nelle rare fotografie scattate negli anni precedenti al terremoto del 1915, infatti la Chiesa dopo lo spaventoso sisma subì gravissimi danni tanto da dover essere completamente e, nuovamente, ricostruita nella maestosa forma in cui oggi appare.