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Comune di Oricola

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La carboneria, che era sorta al principio del secolo XIX, in Napoli, si sviluppò e diramò, per ogni dove, durante il governo di Gioacchino Murat.
Anche Oricola, per opera dell’avvocato Gaetano Laurenti, ebbe la sua vendita di carbone, le cui segrete riunioni si tenevano nella casa Pozzi, attualmente posseduta da Romolo Laurenti. Questa società segreta, formatasi in Napoli, aveva lo scopo di abbattere tutti gli Stati italiani, di scacciare gli austriaci dalla Penisola e di costituire di tutta Italia una repubblica.

Detta corporazione si fuse con la Giovane Italia, la quale, fondata da Giuseppe Mazzini, negli anni 1832 e 33, aveva le stesse aspirazioni per la unificazione di Italia, con governo repubblicano, nonchè quella di muovere guerra alla Chiesa cattolica e di abbattere tutte le monarchie per giungere alla repubblica universale. Ma più che mai nei patriottici petti del cospiratori ardea il nobile focolaio d’Italia, che sperarono unificare, giusta la storia, con Gioacchino Murat, Ferdinando I, e per sino, nel 1846, con il pontefice Pio IX.
Sotto la dominazione francese, anche gli italiani presero parte alla disgraziata spedizione in Russia, e precisamente alla presa di Mosca, dal 14 al 19 settembre 1812, vi fu come soldato, Simone De Sillo, alias Margotto, contadino di Oricola, che si dice ne raccontasse, con un certo colorito le vicende ai suoi contemporanei.

Testi a cura del prof. Achille Laurenti

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Carboneria

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