Capistrello – I consiglieri di minoranza della lista Partecipazione e Sviluppo intervengono sulla situazione del decoro urbano nel comune di Capistrello, segnalando alcune criticità legate alla manutenzione del verde pubblico e alla gestione degli spazi urbani. Di seguito il comunicato diffuso dal gruppo consiliare.
“Capistrello – scrivono – langue sotto il peso dell’incuria: rifiuti abbandonati, aiuole incolte, impianti irrigui divelti che non vengono riparati. Le strade urbane dovrebbero essere il biglietto da visita del borgo ed invece somigliano sempre più ad un percorso dell’imbarazzo per i residenti (e per fortuna che l’obbiettivo della gestione amministrativa è incrementare il flusso turistico!).
Il decoro urbano dovrebbe essere tra i principali obbiettivi dell’amministrazione, ma oltre a qualche panchina (per quattro e schiena per due) comprata ed inserita a casaccio nelle vie del borgo, l’incuria regna sovrana e non lascia spazio a discussioni, come si nota nelle fotografie in allegato.
Pertanto, è lecito chiedersi se la cura del paese sia passata in secondo piano rispetto ad altri interessi amministrativi; a tal proposito, l’utilizzo delle borse lavoro è utile solo per la custodia ordinaria degli impianti sportivi e non anche per la manutenzione del verde pubblico? Allocare le risorse in modo così incomprensibile è come aggiustare la lampada del salotto mentre il tetto perde: priorità incomprensibili.
L’assessore Lusi delegato (a quanto pare, ma non vorremmo dire a sua insaputa) all’ambiente ed al decoro urbano non intende intraprendere alcuna azione in tal senso? A quando risale l’ultima volta che ha annunciato un piano di manutenzione per il verde pubblico? Assessore Lusi: attraversa le vie di Capistrello solo per la foto di rito in campagna elettorale o le capita mai di fermarsi a guardare il degrado in cui attraversa il borgo?
Per queste ragioni, sarebbe lecito interrogarsi per comprendere se il suddetto assessore sia ancora in grado di ricoprire il ruolo a lui (presumibilmente) affidato ma non vorremmo che la richiesta di dimissioni possa incombere sulle dinamiche correntizie (per non dire partitiche) della vecchia balena: ovverosia l’attuale maggioranza”.















