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Calci e pugni a stranieri, incendiata anche un’auto: in sei a processo

San Benedetto dei Marsi – Sei persone, tra cui un carabiniere, sono state rinviate a giudizio dal GUP del tribunale di Avezzano, Daria Lombardi, per lesioni, incendio e minacce. Secondo l’accusa del PM, Maurizio Maria Cerrato, avrebbero colpito con calci e pugni, aiutati anche da un minore, un magrebino e gli avrebbero scagliato addosso anche una bicicletta.

La lite sarebbe scaturita, per futili motivi, la notte dell’11 agosto 2013 quando, intorno all’una, la moglie del magrebino li avrebbe rimproverati per i ripetuti schiamazzi notturni che disturbavano il sonno del suo bambino.

I sei avrebbero reagito minacciando la donna: “Zitta puttana marocchina, torna dentro altrimenti finisce male”. Il marocchino sarebbe, allora, intervenuto a difesa della moglie e del figlio piccolo, ma anche lui sarebbe stato pesantemente insultato: “Negro, schiavo, figlio di puttana, vi ammazziamo tutti”.

avvocato Luca Motta
avvocato Luca Motta

Quella stessa notte, il gruppo avrebbe incendiato anche l’auto di un connazionale della vittima. L’incendio si sarebbe propagato anche all’esterno di alcune abitazioni rendendo necessario l’intervento dei vigili del fuoco. Una donna sarebbe rimasta ferita e la sua abitazione sgomberata. Uno dei sei è, inoltre, accusato di aver investito il proprietario dell’auto.

Le parti offese sono difese dagli avvocati Luca e Pasquale Motta mentre gli imputati sono difesi dagli avvocati Antonio Caputi, Anselmo Del Flacco, Berardino Terra, Filippo Trinchini, Pasquale Milo, Quirino D’Orazio e Mario Flammini.

 

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