Bulla Indulgentiarum Sancti Petri de Filimini

La bolla del 1295 della comunità benedettina di S. Pietro in Filimini, anticamente sita nel territorio penitente a Cerchio, ci informa di come Papa Bonifacio VIII fosse in vero ad uso ricorrere a questo strumento giuridico del perdono, anche per altre finalità, e che emerge proprio grazie ai preziosi documenti cerchiesi.

La bolla indulgentiarum di San Pietro in Filimini datata 4 giugno 1295, l’anno primo del suo pontificato testimonia, appunto, come egli ne facesse già uso, appena pochi mesi dopo la sua elezione al soglio di Pietro, il 24 dicembre 1294. La bolla fu redatta in Anagni da un consesso di dodici vescovi riuniti nel suo palazzo residenziale.

I vescovi concessero ognuno l’indulgenza di quaranta giorni a coloro che confessati e comunicati avessero visitato la chiesa di S. Pietro in Filimini nei giorni di S. Pietro, dei S. Natale, in quelli di quattro feste della SS. Vergine e nella Domenica delle Palme. Le bolle cerchiesi sono numerate per rigo di testo in modo da agevolare il diretto confronto con il testo originale.

1) – Universis Christi fidelibus (presentes) licteras inspecturis (No)s Rogerius Sanctac Severine Archicpiscopus Actonern Captanensis Steptianus Oppidanensis Franciscus Fanensis Adarnus Martoranis
2) – lacobus Treventinensis Bonifacius Parentinensis Johannes Capudaquensis Daniel Laquedonensis Andreas Lideriensis Pasqualis Cassanensis ci Franciscus Avellincrisis imperatione divina
3) – Episcopi salutem in domino Quoniam ut ait apostolicus omnes stabimus ante tribunal Christi recepturj prout in corpore Gessimus sive bonum fucrit sive malum opor=
4) – tet nos diem messionis extreme nomine operibus prevenire ac etcrnarurn in (vitam) seminare in terris quodam redden te dornino cum multiplicato fructu recolligere debearnus in celis
5) – firmam spem fiduciarnquem tenentes omnia qui parte serninat parte (pauca?) ci metet ci qui serninat. in benedietionibus de benedictionibus ci metem vitam eternam. Cum igitur
6) – Ecelesiam Beati Petri Apostoli de Firmine Marsicanam diocesim. cupiamus a Christi fidelibus reverentia debita honorarj orrinibus vere penitentibus ci confessis quj ad Ecclesiam
7) – ipsam in eiusdem Sancii festivitatibus in cuicum est vocabulo insignita. In Nativitate, Resurrectionern Domini. ci in quatuoi- festivitatibus Beate Virginis Marie
8) – ac in dominica in rarnis palmarum devotionis acesserrint reverenter singulj singulas quadragenas de iniuticlis sibi penitentiam in Domino miscricorditer
9) – relaxarnus duiiii-nodo dictamen reiarj ad id voluntas acesserit et connsensus. Datum Anagnie. iiij ( … ) juIii
10) – Pontificem domini bonifacij Papae Octavj Anno primo indulgentiae concessa a Sancto Petri de Filimine De Cerchio mar= | sicanae diocesis Rogerij Sanctae Severine ArchiEpiscopi I Actonis Episcopi Captanensis I Stephani Oppidanensis Episcopi I Franciscus Fanensis Episcopi I Adamus Martoranensis Episcopi I Jacobj Episcopi Treventinensis I Bonifacij Episcopi parentinensis Johannis Capudaquensis Episcopi I Danielis laquedonensis Episcopi I Andreas Episcopi Lidensis I Pasqualis Episcopi Cassanensis I Francisci episcopi Avellinensis.

Traduzione:

“Alla chiesa universale di Cristo, per intercessione Divina la presente lettera, Noi Ruggero di Sanseverino Arcivescovo, attone captanense, Stefano Oppidense, Francesco Fanense, Martorano Giacomo Treventinense, Bonifacio parentinense, Giovanni Capodaquense, Daniele Laquedonense, Andrea Lidense, Pasquale cassinense e Francesco avellinese nella grazia di Dio, salutano anzitutto il vescovo nel nome del Signore, dopo di che si dispone ogni allo apostolico con la presente lettera da noi esaminata, per intercessione divina e la salvezza nel Signore, nonché per generale dovere apostolico stabiliamo dinanzi al tribunale di Cristo, rifugio del corpo di quanto portiamo sia esso un bene o se un male, di quel che quotidianamente fino all’ultimo raccolto viene dalle opere, per prevenire la vitti eterna, cosicché occorre seminare nella vita terrena perché venga resa al Signore ogni nostra attività, ed affinché se ne moltiplichino i frutti e raccoglierli così in cielo.
E’ perciò essenziale avere la fiducia di tutti nella speranza che chi semina in parte, in parte raccoglie e chi semina nelle benedizione guadagna la benedizione della vita eterna.

Or bene dunque alla chiesa del Beato Apostolo Pietro di Flimini, nella diocesi dei Marsi, desideriamo, nella fedele riverenza di Cristo, restituire ci chiunque onorerà questa chiesa, con spirito di vera penitenza e vi si confesserà nella stessa festa del santo al cui nome è statti dedicata, oltre alla festa di Natale, della Pasqua, di Resurrezione e nelle quattro festività della Beata Vergine Maria, e nella domenica delle Palme, che devotamente vi si recheranno, e singolarmente a chi nei giorni di Quaresima non è mai stato nella penitenza, sia data la misericordia di Dío, purché nel rispetto di dette regole ed intenzionalmente in quei giorni, consapevolmente in ciò, vi acceda.

Rilasciato in Anagni il 4 luglio da papa Bonifacio VIII anno primo del suo pontificato.