Balsorano – L’Avis comunale di Balsorano ha celebrato la giornata dell’8 Marzo non solo come una ricorrenza formale, ma come un momento di condivisione e solidarietà.
L’iniziativa ha saputo coniugare la riflessione sociale con l’impegno concreto, trasformando la Giornata internazionale delle donne in un’occasione per esplorare la figura femminile sotto molteplici punti di vista.
Grazie al contributo delle relatrici, la dott.ssa Filomena Perruzza e la dott.ssa Ludovica Mastropietro, l’incontro ha approfondito con grande sensibilità il ruolo determinante della donna nel volontariato e nel tessuto della società moderna.
L’evento ha beneficiato della partecipazione delle istituzioni locali, rappresentate dal sindaco, la dott.ssa Antonella Buffone, e della testimonianza professionale di Maria Luisa Tuzi (ITR), che ha arricchito la giornata con passione e competenza.
Un momento fondamentale della manifestazione è stato il ringraziamento rivolto ai donatori di sangue: uomini e donne che, attraverso un gesto silenzioso e gratuito, incarnano quotidianamente la missione dell’Avis, ricordando alla comunità quanto la solidarietà sia uno strumento vitale per salvare vite umane.
Oltre alla donazione del sangue, l’associazione ha voluto estendere il proprio raggio d’azione sostenendo attivamente la ricerca scientifica.
Molti dei presenti hanno infatti aderito all’iniziativa dedicata all’AISM, offrendo il proprio contributo per la lotta contro la sclerosi multipla.
Lo spirito di cooperazione è stato reso possibile anche grazie al supporto logistico e all’assistenza della Misericordia di Balsorano, confermando l’importanza di fare rete tra le diverse realtà del terzo settore.
In conclusione, la giornata si è rivelata un successo grazie all’entusiasmo di tutti i partecipanti, i cui gesti di generosità permettono all’Avis di Balsorano di proseguire con orgoglio il proprio cammino.
Celebrare la donna attraverso il prisma del dono e della ricerca ha permesso di onorare questa data con una concretezza che va ben oltre le parole, lasciando un segno tangibile nel cuore della comunità marsicana.


