Avezzano – Avrebbero ceduto complessivamente 703 dosi di sostanza stupefacente, da gennaio a giugno 2024, operando nella zona di via San Francesco, ad Avezzano. È l’accusa contestata a cinque persone – una donna di nazionalità rumena e quattro cittadini marocchini – finite a giudizio al termine di un’indagine condotta dai carabinieri della Compagnia di Avezzano.
Secondo l’impianto accusatorio, gli imputati avrebbero messo in piedi un’attività di spaccio, cedendo 655 dosi di cocaina e 48 di hashish. L’indagine sarebbe partita dopo che i militari dell’Arma avevano notato movimenti sospetti e frequenti incontri nella zona di via San Francesco, ritenuti compatibili con un’attività di cessione di droga.
Gli investigatori hanno quindi approfondito il quadro attraverso l’analisi dei tabulati telefonici, ricostruendo i contatti tra presunti pusher e clienti.
L’udienza preliminare è fissata per il 10 marzo davanti al Gup Daria Lombardi. Gli imputati sono assistiti dagli avvocati Mario Del Pretaro, Gianluca Presutti, Antonio Pascale, Romolo Longo e Francesco Olivieri.









