Con l’apertura nel 1902 del tratto ferroviario Balsorano-Avezzano, cominciò un importante spostamento della popolazione dal vecchio centro urbano verso San Croce. Questo movimento si intensificò ulteriormente a causa del devastante terremoto del 1915, che causò la morte di 80 persone, di cui 64 nella chiesa parrocchiale, e portò alla distruzione di gran parte del patrimonio edilizio. Molti abitanti di Canistro Alto si trasferirono nel villaggio di San Croce, attratti dalla politica di ricostruzione del Genio Civile, che privilegiava i centri situati in valle, vicino alla ferrovia e alla strada inaugurata nel 1844 dopo 12 anni di lavoro.
Dopo il violento sisma, la frazione di San Croce, avvantaggiata dalla sua posizione geografica e dai notabili locali, riuscì a prevalere sul vecchio centro, assumendo così il nome di Canistro Inferiore e diventando il nuovo capoluogo.
La situazione creò profondo malcontento tra i cittadini del vecchio centro, che ancora oggi considerano ingiusto il trasferimento del comune. Gli archivi comunali e tutti i fascicoli municipali furono trasferiti di notte per evitare le proteste degli abitanti, sottolineando un periodo di conflitto e discontento all’interno della comunità.
Riferimento autore: Donne 2000 Associazione Socio-Culturale.


