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Stato Delle Anime 1819

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Trasacco rivela la sua storia attraverso il manoscritto del 1819: un viaggio nel tempo che unisce passato e presente in un’affascinante continuità culturale.

Il manoscritto “Stato delle anime 1819” è conservato nell’archivio parrocchiale della chiesa di San Cesidio di Trasacco e offre un affascinante spaccato della storia locale. Esso rivela che, nonostante il passare dei secoli, il paese è rimasto sostanzialmente immutato, mantenendo gli stessi vicoli, piazze e mura di protezione. Questo immobilismo è giustificato da sporadici rapporti con altre località, che hanno portato a una popolazione in calo, fino all’apporto demografico derivante dal prosciugamento del Fùcino, fondamentale per il rinnovamento sociale.

La comunità locale era prevalentemente dedita all’agricoltura e alla pastorizia, con un’appena accennata attività di pesca. In loro supporto, l’arte del tessere era molto diffusa. L’analisi demografica del censimento degli anni 1819-1820 permette di costruire una rappresentazione più chiara della popolazione che all’epoca si contava in circa 834 abitanti. Le famiglie menzionate nel manoscritto, come i Conti, i Salvi e i Cardarelli, danno un volto a una realtà che affonda le radici nel passato. Ignazio Silone, di origine trasaccana, è uno dei personaggi illustri legati a questa terra.

Da questi dati emerge un dettaglio significativo: i nati nel periodo tra il 1819 e il 1820 sono oggi i nonni dei nostri nonni. Questo legame con le generazioni passate si fa sempre più evanescente nel tempo e la conoscenza di queste famiglie è destinata a svanire, a meno che non venga preservata attraverso studi e ricerche. Il censimento mette in evidenza anche che le famiglie non menzionate erano probabilmente arrivate successivamente, arricchendo il panorama trasaccano.

Riflettono i dati sull’andamento della popolazione dal 1100 fino al 1978, con notevoli fluttuazioni. Si partire da 500 abitanti nel 1187 fino a un picco di circa 5000 nel 1942, seguiti da una leggera diminuzione nei decenni successivi. Eventi come le guerre italiche e il prosciugamento del Fùcino hanno influito significativamente su questi numeri, rendendo Trasacco un caso interessante di studio demografico.

Attraverso le testimonianze del manoscritto, Trasacco si mostra non solo come un luogo fisico, ma come un simbolo della continuità storica e culturale della Marsica, riflettendo le sfide e i cambiamenti che ha affrontato nel corso dei secoli.

Riferimento autore: Manoscritto Stato di Anime A.D. 1819.

LA STORIA DI TRASACCO: ” Stato delle anime 1819 “

(Testi tratti dal Manoscritto Stato di Anime A.D. 1819)

Presentazione

L’originale di questo manoscritto si trova ancora, per fortuna, nell’archivio parrocchiale della chiesa di San Cesidio di Trasacco. La sua lettura, per chi ha a cuore la conoscenza della sua terra e dei suoi antenati, è di notevole interesse.

Balsa fuori una prima sconcertante realtà: dopo mille anni il Paese non si è allargato di un metro, sempre rinchiuso tra le sue mura di protezione, con gli stessi vicoli, le stesse piazze e piazzette; ciò per motivi che diremo dopo.

Sporadici rapporti con altri paesi hanno portato a una popolazione destinata ad estinguersi, se non ci fosse stata, come fortunatamente avvenne, con il prosciugamento del Fùcino, una iniezione di sangue eterogeneo. Un’economia basata solamente sull’agricoltura e sulla pastorizia; stranamente, non si accenna alla pesca.

Molto diffusa l’arte del tessere; generalmente buona la salute fisica, con qualche accenno a deviazioni morali; nessuna menzione di attività professionali. Ricapitoleremo questo contenuto alla fine del manoscritto.

Altro aspetto interessante è il fatto che i nati negli anni 1819-1820 sono stati i nonni dei nostri nonni. A ricordarli oggi fa piacere ancora a molti. Da qui a qualche anno, questo interesse al passato potrà svanire completamente.

È chiaro che le attuali famiglie di Trasacco non menzionate nel censimento devono considerarsi immigrate in tempo posteriore.

Evaristo Evangelini

Il manoscritto contiene il censimento degli anni 1819-1820. Dal confronto dei due censimenti emerge una ricostruzione abbastanza esatta della popolazione.

Un’altra importante informazione è l’andamento della popolazione di Trasacco dal 1100 al 1978. Nell’anno 1187, la popolazione era di circa 500 abitanti, calcolati attraverso il Catalogo dei Baroni redatto sotto Guglielmo II.

Negli anni successivi, i dati evidenziano una crescita e fluttuazioni demografiche significative: nel 1807, secondo la relazione di Mons. Rossi, risultano 737 abitanti, che aumentano a 834 nel 1819.

Si registrano 700 abitanti nel 1837, e un sostanziale incremento si osserva negli anni successivi, con 4000 abitanti nel 1915 e 5000 nel 1942.

Tra i nomi rilevanti nel censimento, troviamo Conti Vincenzo, Salvi Cesidio, Lobene Antonio, e molti altri, ognuno con storie che contribuiscono a formare il tessuto sociale di Trasacco.

Il manoscritto ci offre anche esempi tratti dai censimenti, dettagliando la vita quotidiana delle famiglie, i mestieri e la struttura sociale del tempo.

In sintesi, l’analisi del “Stato delle Anime” del 1819 non solo offre uno spaccato della storia demografica di Trasacco, ma invita anche a riflettere sul passare del tempo e sull’importanza delle nostre radici.

Riferimento autore: Evaristo Evangelini.

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