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Ss. Martiri Cesidio E Rufino: “Visitatori Illustri”

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Miracoli e devozione: scopri come il Santuario di San Cesidio si รจ affermato nel cuore della Marsica, attraendo illustri visitatori e ferventi credenti.

Il Santuario di San Cesidio, particolarmente nel secolo XVIII, si affermรฒ come un importante centro di devozione, attirando numerosi visitatori tra cui figure illustri di carattere civile ed ecclesiastico. Tra questi, Mons. Domenico Bartolini, un noto membro della Curia Romana, si distinse per il suo impegno nello studio del Santuario e delle guarigioni avvenute grazie al sacro Braccio. Egli riportรฒ esperienze dirette, testimoniando fenomeni miracolosi avvenuti al contatto con la reliquia.

Un’altra figura chiave fu S.Ecc. Ludovico Sabbatini, Vescovo dell’Aquila, che visitรฒ il Santuario nel 1751, ricevendo un’accoglienza solenne da parte del clero locale. La sua venerazione per il Santo lo portรฒ a celebrare messa e a visitare nuovamente il luogo nel 1759. Egli scrisse riguardo ai fenomeni odorosi legati al Braccio di San Cesidio, sottolineando la necessitร  di trasmettere queste informazioni a Roma, confermando cosรฌ l’importanza del Santuario.

Un altro prelato, S.Ecc. Pietro Antonio Corsignani, originario di Cรจlano, si distinse per la sua opera letteraria che documentava i martiri della regione. Costantemente si recava al Santuario per onorare il Braccio del Santo. <Venerabile Padre Antonio Baldinucci>, missionario gesuita, visitรฒ Trasacco nel 1711 e riportรฒ esperienze insolite durante le sue predicazioni, ricordando lโ€™efficacia delle sue Messe presso il Santuario.

Molti altri membri del clero e laici dimostrarono una dedizione tangibile al Santuario. Colonna D. Fabrizio, per esempio, si recรฒ a San Cesidio dopo una guarigione miracolosa. Carlo Alberto Guidobono Cavalchino, futuro cardinale, visitรฒ il Santuario nel 1740, testimoniando l’universalitร  della venerazione per il Santo. Personaggi come S.Ecc. Francesco Antonio Marcucci, poeta e Vescovo, contribuirono alla diffusione del culto con opere letterarie che celebravano San Cesidio e le sue meraviglie.

Il Santuario รจ rimasto un punto di riferimento nella Marsica, collegando spiritualitร , cultura e storia. La venerazione per San Cesidio ha attraversato i secoli, confermando il suo ruolo centrale nella vita religiosa della comunitร  e la sua significativa presenza nel patrimonio storico e culturale della regione.

Riferimento autore: Don Evaristo Evangelini.

Il Santuario di San Cesidio ha avuto, specialmente nel secolo XVIII, una risonanza nazionale e una stima non soltanto tra la gente comune, ma anche tra personaggi civili ed ecclesiastici che si recavano qui con grande devozione per pregare, celebrare la Messa e baciargli il sacro Braccio. Ricordiamone alcuni.

MONS. DOMENICO BARTOLINI era “Domestico della santitร  di nostro Signore Pio Papa IX, reggente del tribunale supremo della sacra consulta, consultore della sacra congregazione dell’indice” e autore della “DISSERTAZIONE SOPRA L’ANTICO ORATORIO CHE EBBERO I PRIMITIVI CRISTIANI DELLA REGIONE DEI MARSI, OGGI BASILICA DI SAN CESIDIO PRETE E MARTIRE PRESSO TRASACCO ALLE SPONDE DEL LAGO Fร™CINO” nel 1853, letta alla Pontificia Romana Accademia di Archeologia. Per questo studio, si recรฒ piรน volte a Trasacco, seguendo attentamente la vita attorno al Santuario. Egli stesso attesta: “Sono testimone di alcune guarigioni istantanee all’istante col cingere il collo dell’infermo con uno di quei cordoncini benedetti al contatto del Braccio di San Cesidio”. La sua cultura e il suo prestigio non gli permettevano di riferire notizie erronee o frutto di fantasia.

S. Ecc. LUDOVICO SABBATINI, Vescovo dell’Aquila, ebbe una visita oltremodo solenne al Santuario di San Cesidio, con un premuroso preavviso da parte del vescovo dei Marsi. Il 11 luglio 1751, affermรฒ di essere “molto consolato” per quanto visto, compiacendosi “dell’odore santo che tramanda di Paradiso l’Osso e Carne Santa del braccio del Glorioso San Cesidio”. Alla richiesta di redigere una relazione a Roma sui miracoli, il Vescovo Sabbatini espresse il suo scetticismo riguardo alla efficacia delle fedi richieste e suggerรฌ di contattare direttamente alcuni alti prelati per ottenere un maggiore impatto.

Un ulteriore segno della sua venerazione si manifestรฒ il 23 agosto 1759, quando tornรฒ al Santuario per celebrare la Messa e baciargli il Sacro Braccio.

S. Ecc. GIUSEPPE COPPOLA, predecessore di Sabbatini, era molto stimato per la sua vasta dottrina. Si recรฒ al Santuario accompagnato dal suo Vicario Generale.

S. Ecc. PIETRO ANTONIO CORSIGNANI (1686-1751), originario di Cรจlano, scrittore di rinomata fama, visitava ogni anno il Santuario per venerare il Sacro Braccio.

VENERABILE PADRE ANTONIO BALDINUCCI, missionario apostolico della Compagnia di Gesรน, venne a Trasacco nel 1711. Durante la sua predicazione avvennero fatti straordinari, tra cui la guarigione di due donne possedute. Baldinucci ordinรฒ che venissero a baciargli il Sacro Braccio; dopo aver ricevuto la benedizione, le donne furono liberate dai maligni spiriti.

Un altro importante episodio raccontato dal De Gasperis riguarda la Panarda e la celebrazione della Pentecoste. Il Priore della Festa dello Spirito Santo invitรฒ Baldinucci a predicare, mostrando grande umiltร  verso San Cesidio.

GRAN CONTESTABILE COLONNA D. FABRIZIO si dimostrรฒ particolarmente devoto al Santuario, testimoniando di essere stato prodigiosamente guarito. In segno di gratitudine, fece appendere una targa d’argento alla statua del Santo.

Nel Protocollo, si legge della visita di Carlo Alberto Guidobono Cavalchino nel 1740, insignito della Porpora Cardinalizia dal Pontefice Benedetto XIV, e di un’altra visita di prelati romani nel 1752, che rimasero ammirati davanti al Santuario e all’odore del Braccio di San Cesidio.

Il 25 ottobre 1760, il Padre Sacerdote F. Francesco Maria da Lagonegro si recรฒ al Santuario a rendere grazie per la guarigione dal mal di gola, esprimendo la sua gratitudine attraverso un sonetto.

Un importante pittore, D. Bartolomeo Capradoni, venne a rendere grazie a San Cesidio nel 1752, contribuendo anche con opere pittoriche al Santuario.

S. Ecc. LUDOVICO ANTINORI, famoso letterato, visitรฒ Trasacco nel 1765, intrattenendo una corrispondenza epistolare con il De Gasperis.

S. Ecc. FRANCESCO ANTONIO MARCUCCI, poeta latino, mostrรฒ grande devozione verso San Cesidio e nelle sue opere mantenne viva la memoria delle sua gesta e dei prodigi.

Infine, il Padre Giuseppe Bonavenia della Compagnia di Gesรน tenne un panegirico in onore di San Cesidio nel 1888, sempre riportando l’importanza delle opere e dei prodigi legati al Santo Braccio.

Riferimento autore: Don Evaristo Evangelini.

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