Nel 1882, il comune di Canistro fu teatro di una ribellione popolare contro il segretario comunale F. Galeone, il quale si era imposto sul debole sindaco don Peppe Vecchiarelli. Quest’ultimo, con una politica fiscale iniqua, gravava eccessivamente sulla popolazione, con i proventi delle tasse che finivano nelle sue tasche.
La rivolta assunse i toni di una vera e propria sommossa, mobilitando l’intero paese e causando la morte e la prigionia di diversi uomini e donne. Questo episodio storico è giunto sino a noi grazie a una satira popolare orale, conosciuta come “La satira di Caliono”, composta dal popolano Pietro Benegni, che testimonia la vivace cultura locale e la giustizia sociale ambita dalla comunità.
In un contesto di forte tensione sociale, la ribellione di Canistro si inserisce nel più ampio quadro della Marsica, regione che ha vissuto pagine significative della sua storia, segnate da eventi come le guerre italiche e figure emblematiche come Ignazio Silone.
In sintesi, questo episodio rappresenta non solo un luogo di memorie per Canistro, ma anche una parte integrante del patrimonio storico e culturale della Marsica.
Riferimento autore: Donne 2000 Associazione Socio-Culturale.


