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Monte Cornacchia

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Esplora i sentieri nascosti e panorami mozzafiato del Parco della Marsica, dove natura e avventura si fondono in un’esperienza indimenticabile.

Partendo da Villavallelonga, si segue la strada in direzione dei prati d’Angro, verso Madonna della Lanna. Dopo circa tre chilometri dall’abitato, si raggiunge la Cappella di San Giovanni e successivamente un fontanile. Superato quest’ultimo, si piega a destra per imboccare un sentiero che offre l’opportunità di godersi la natura incontaminata.

L’itinerario si distingue per la sua bellezza panoramica, trovandosi in una delle zone più selvagge e meno frequentate del Parco della Marsica. La principale difficoltà è rappresentata dalla quasi totale scomparsa dei sentieri, ma il viaggio ripaga ampiamente gli escursionisti. La contrastante bellezza delle fitte faggete che scendono verso Vallelonga e le desolate distese di rocce e ghiaie delle zone sommitali creano un scenario unico.

La vetta del Cornacchia funge da eccezionale belvedere, offrendo vedute spettacolari sulla Valle Roveto e sul pizzo Deta. È anche possibile limitarsi a visitare il rifugio, che consentirà di ammirare estese panoramiche sui prati d’Angro.

Riferimento autore: “A piedi in Abruzzo”, testi a cura del Prof. Stefano Ardito.

Dislivello: 1050 mt.

Tempo di salita: 3 ore e 45 minuti.

Tempo di discesa: 2 ore e 45 minuti.

Itinerario segnato: Parzialmente segnato rosso.

Cartografia: IGM 152 IV SE (Collelongo), IGM 152 III NE (M.Cornacch.).

Partendo da Villavallelonga, si segue la strada che porta ai prati d’Angro in direzione Madonna della Lanna. Dopo circa tre Km dall’abitato, si raggiunge la Cappella di San Giovanni e, di seguito, un fontanile. Superato questo, si piega a destra per imboccare il sentiero e godersi la natura.

Questo itinerario è molto bello e panoramico, situato in una delle zone più selvagge e meno frequentate del Parco. La difficoltà principale è data dalla quasi completa sparizione dei sentieri della zona.

Un magnifico contrasto si presenta tra la fittissima faggeta che scende sulla Vallelonga e le desolate distese di rocce e ghiaie della zona sommitale. La vetta del Cornacchia è un eccezionale belvedere verso la Valle Roveto e il pizzo Deta.

È comunque possibile limitarsi al rifugio, che offre estese viste sui prati d’Angro.

Riferimento autore: “A piedi in Abruzzo”, testi a cura del Prof. Stefano Ardito.

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