Mariano Cerignoli è nato a Villa Romana di Carsoli il 18 settembre 1930. Dopo aver seguito gli studi classici fino al secondo anno della facoltà di Lettere, ha dovuto cercare un impiego per motivi familiari ed economici, lavorando come ufficiale postale in vari paesi della Marsica, tra cui Villetta Barrea, Civitella Roveto, Carsoli e Tivoli.
La sua attività letteraria include collaborazioni con riviste e giornali, quali « Il Letterato » di Cosenza, « Coccodrillo » di Firenze, « Dialogo » di Avezzano e « Regione Abruzzese » di Roma. Cerignoli ha pubblicato una raccolta di liriche intitolata « Gioventù bruciata? » (ed. Gastaldi, Milano, 1960) e ha in preparazione diverse opere, tra cui « Lunga lettera d’amore », liriche; « Vecchi pastelli », romanzo; « Domande senza risposta », racconti; « Pauperi spiritu », racconti.
I suoi lavori hanno suscitato l’attenzione di importanti critici. Pietro Marinetti ha scritto che Cerignoli, pur essendo considerato un poeta della gioventù bruciata, mostra un atteggiamento polemico, desideroso di riscatto dai luoghi comuni sulla gioventù contemporanea. La sua raccolta ha contribuito a ottenere un premio in un concorso letterario, evidenziando le sue intenzioni artistiche.
Il critico e poeta Garibaldo Alessandrini ha notato nel suo lavoro un « linguaggio poetico fresco e aggiornato, non infarcito di arcaismi », sebbene abbia anche riscontrato una certa esuberanza che talvolta risulta prolissa.
Riferimento autore: Vittoriano Esposito.


