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La Storia Di Collarmele… La Torre

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Scopri la torre di Collarmele: un bastione normanno che sfida i secoli e oggi custodisce tradizioni e cultura marsicana.

Nel periodo normanno, a seguito della battaglia di Tagliacozzo del 1297, ogni abitato cercava di difendersi attraverso la costruzione di torrioni e mura di cinta. Anche Collarmele partecipò a questa strategia, erigendo una torre cilindrica che oggi rappresenta uno dei simboli più iconici del luogo. Alta 18,45 metri e con un diametro di 9,60 metri, la torre presenta feritoie in tutte le direzioni, pensate per lanciare frecce contro eventuali nemici in avvicinamento.

La posizione della torre, situata a sud dell’attuale centro, non è casuale; segue un preciso allineamento con la Torre di Aielli, il Castello di Cèlano e altre costruzioni limitrofe. Questo allineamento era fondamentale per la trasmissione di messaggi e comandi visivi, in un’epoca priva di comunicazioni radio.

Nel corso degli anni, la torre è diventata un simbolo per il paese, rimanendo intatta anche dopo i devastanti terremoti del 1703 e del 1915. Oggi, quella che un tempo era solo una testimonianza storica è stata rivalutata: al suo interno ha trovato sede la pro-loco, con nuovi uffici dedicati all’organizzazione di attività locali. Inoltre, è stato allestito un presepe permanente, curato con maestria e aggiornato di anno in anno, che viene aperto al pubblico durante il periodo natalizio.

Riferimento autore: Antonio del Fiacco.

(Testi a cura di Antonio del Fiacco)

Nel periodo normanno, e più precisamente dopo la battaglia di Tagliacozzo nel 1297, ogni abitato tentò di difendersi alla meglio con torrioni e mura di cinta. Anche Collarmele aderì a questa politica, costruendo una torre cilindrica che a tutt’oggi è uno dei suoi simboli più noti.

Questa torre è alta 18,45 metri e ha un diametro di 9,60 metri. Presenta delle feritoie su tutte le direzioni, che servivano a scagliare frecce contro il nemico che si avvicinava. La sua posizione, a sud dell’attuale centro, non è causale, ma rispetta un piano di allineamento con la Torre di Aielli, il Castello di Cèlano e altre costruzioni limitrofe.

Questo allineamento favoriva la trasmissione di messaggi e comandi per vie visive, attraverso gesti o fiaccole, non avendo la comodità della radio. Negli anni, la torre è diventata un simbolo del nostro paese ed è rimasta intatta anche ai due grandi terremoti che sconvolsero il nostro territorio nel 1703 e nel 1915.

Oggi, ciò che prima era solo una suggestiva testimonianza del passato è stata rivalutata. Al suo interno, infatti, è stata posta la sede della pro-loco con nuovi uffici per l’organizzazione delle attività.

Inoltre, all’interno della torre è stato allestito un presepe permanente, magistralmente realizzato, che viene rimodernato di anno in anno e aperto al pubblico nel periodo natalizio.

Riferimento autore: Antonio del Fiacco.

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Ospitalità e servizi

(Testi a cura di Antonio del Fiacco)

Nel periodo normanno, e più precisamente dopo la battaglia di Tagliacozzo nel 1297, ogni abitato tentò di difendersi alla meglio con torrioni e mura di cinta. Anche Collarmele aderì a questa politica, costruendo una torre cilindrica che a tutt’oggi è uno dei suoi simboli più noti.

Questa torre è alta 18,45 metri e ha un diametro di 9,60 metri. Presenta delle feritoie su tutte le direzioni, che servivano a scagliare frecce contro il nemico che si avvicinava. La sua posizione, a sud dell’attuale centro, non è causale, ma rispetta un piano di allineamento con la Torre di Aielli, il Castello di Cèlano e altre costruzioni limitrofe.

Questo allineamento favoriva la trasmissione di messaggi e comandi per vie visive, attraverso gesti o fiaccole, non avendo la comodità della radio. Negli anni, la torre è diventata un simbolo del nostro paese ed è rimasta intatta anche ai due grandi terremoti che sconvolsero il nostro territorio nel 1703 e nel 1915.

Oggi, ciò che prima era solo una suggestiva testimonianza del passato è stata rivalutata. Al suo interno, infatti, è stata posta la sede della pro-loco con nuovi uffici per l’organizzazione delle attività.

Inoltre, all’interno della torre è stato allestito un presepe permanente, magistralmente realizzato, che viene rimodernato di anno in anno e aperto al pubblico nel periodo natalizio.

Riferimento autore: Antonio del Fiacco.

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