Nella Grotta del Cervo, si è riscontrata una rappresentazione modesta di elementi minerali, con un campione (PS 34) raccolto nei pressi della vulcanite. L’analisi diffrattometrica ha rivelato che la composizione principale è costituita da silicati, considerati prodotti residuali dalla dissoluzione delle rocce calcaree.
Il quarzo è il minerale predominante, accompagnato in quantità significative da feldspato albitico, mentre illite, clorite e calcite si presentano in forma scarsa. È inoltre rinvenibile del materiale organico leggero. L’analisi chimica conferma la composizione mineralogica, evidenziando tra gli elementi minori quantità rilevanti di zirconio (Zr) e rubidio (Rb), che supportano l’ipotesi di un’origine detritico-residuale del campione.
Questi dati contribuiscono a una più profonda comprensione della geologia della regione, che comprende aree come la Marsica, assai ricca di storia e biodiversità. Le scoperte geologiche in questa zona non solo evidenziano le interazioni tra fenomeni naturali, ma anche l’importanza culturale dei luoghi, citando personaggi come Ignazio Silone e la loro connessione con la terra natale.
Riferimento autore: L’area carsica di Pietrasecca, testi a cura di Bertolani M., Lugli S., Rossi A.


