La pergamena del 1346 conservata presso il Monastero di Santa Scolastica a Subiaco svela una nuova prospettiva sulla storia locale, rivelando il ruolo della famiglia de Montanea, una nobiltà del Carseolano presente sin dalla seconda metà del XII secolo. Originariamente, il loro dominio riguardava Rocca di Botte, Prugna e Fossaceca, senza subire danni significativi sotto il dominio angioino, nonostante la loro alleanza con Federico II di Svevia. La famiglia conobbe momenti di gloria, in particolare con Adriano Montaneo, che nel 1382 guidò la vittoria contro gli Orsini di Tagliacozzo.
La rivalità con gli Orsini, che durò per anni, vide i de Montanea alleati con i Colonna di Riofreddo. La loro influenza si estese da Pereto a Colli di Montebove, dominando gran parte della Marsica fino alla metà del XV secolo, momento in cui si smarriscono le tracce di questa famiglia. Nonostante ciò, la loro storia rappresenta un interessante capitolo di una feudalità minore, impegnata in conflitti con dinastie di maggior prestigio.
Questo documento storico è di grande valore per comprendere le dinamiche sociali e artistiche del basso medioevo, in quanto offre uno spaccato della vita dei piccoli feudatari. L’analisi della pergamena, redatta con grafia gotica notarile, ci aiuta a meglio apprezzare le espressioni culturali del periodo e a collegare eventi apparentemente marginali alla grande storia regionale.
Il contenuto della pergamena ci porta il 27 ottobre 1346 all’interno della chiesa di Santa Caterina, dove un consiglio di sopraconsiglieri e cittadini di Subiaco decide di inviare duecento armati in aiuto di Andrea e Stefano de Montanea, in risposta alla minaccia del signore Orso dei figli d’Orso. Questa azione, fortemente documentata, evidenzia l’importanza delle alleanze locali e il ruolo attivo della comunità nella difesa dei propri territori.
Riferimento autore: Luchina Branciani.


