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La Centrale Eolica…Descrizione Dell’Impianto Di Collarmele

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Collarmele punta sul verde: l’impianto eolico promette energia pulita per 6000 famiglie e salvaguardia delle terre di pascolo.

L’area dell’impianto eolico di Collarmele, situata a un’altitudine tra 950 m e 1060 m sul livello del mare, si trova nel Comune di Collarmele, in Provincia dell’Aquila. La scelta del sito ha considerato diverse caratteristiche: la zona, priva di vegetazione e adatta solo al pascolo, si rivela impraticabile per l’agricoltura, ma facilmente accessibile e conforme alle normative urbanistiche per uso tecnologico.

Per verificare la validità del sito, sono state installate apparecchiature di rilevazione anemometrica nel 1992 dalla società Riva Calzoni, con successivi rilievi di ENEL fino al 1994. Queste misurazioni hanno mostrato un potenziale eolico discreto, con una velocità media annua del vento di circa 5,6 m/s, proveniente principalmente da Ovest-Sudovest ed Est-Nordest. I risultati sono stati integrati da modelli matematici, permettendo di localizzare gli aerogeneratori in modo ottimale.

L’impianto è formato da 36 aerogeneratori monopala prodotti dalla Riva Calzoni: 35 unità M30-A, ciascuna con potenza di 250 kW, e una M30-S2 da 350 kW, per una potenza totale installata di 9,1 MW. Considerando i periodi di manutenzione e le interferenze aerodinamiche, ENEL prevede una produzione annua di circa 14.000.000 kWh, sufficiente per circa 6000 utenze domestiche.

Per ottimizzare l’esposizione al vento, gli aerogeneratori sono stati collocati in punti strategici, disposti in file ortogonali rispetto alla direzione del vento e con adeguato distanziamento per ridurre le interferenze. L’energia generata, prodotta a 400 V, viene inviata a un trasformatore per essere elevata a 20 kV e trasportata tramite cavi interrati a una cabina centrale per l’immissione nella rete di distribuzione di ENEL.

La superficie interessata dall’impianto è di circa 3 km², di cui solo 5 ettari sono occupati da strutture permanenti. Il resto della zona continuerà a essere utilizzato per il pascolo. L’impianto include anche una torre anemometrica per monitorare la velocità e direzione del vento e apparecchiature per il funzionamento remoto, gestito da centri operativi ENEL.

L’area sulla quale sorge l’impianto eolico di Collarmele si trova a un’altitudine variabile tra 950 m e 1060 m sul livello del mare, nel territorio del Comune di Collarmele, in Provincia dell’Aquila. Nella scelta del sito sono state considerate diverse caratteristiche: l’intera zona, priva di vegetazione, con un mantello erboso molto scarso, non risulta adatta all’agricoltura ed è prevalentemente utilizzata a pascolo. Inoltre, l’area è facilmente accessibile e la normativa urbanistica vigente ne consente un uso tecnologico.

Per verificare la validità del sito scelto, sono state installate apparecchiature per la rilevazione anemometrica. Queste operazioni, iniziate dalla società Riva Calzoni all’inizio del 1992 e proseguite dall’ENEL fino alla metà del 1994, hanno previsto altre 10 stazioni. I rilievi hanno evidenziato un discreto potenziale eolico, con una velocità media annua del vento di circa 5,6 m al secondo all’altezza di 10 m dal suolo. Le direzioni prevalenti del vento sono da Ovest-Sudovest e da Est-Nordest. Questi dati sperimentali sono stati integrati da valutazioni effettuate con modelli matematici, che hanno consentito la localizzazione ottimale degli aerogeneratori da installare sull’intero sito.

La centrale è costituita da 36 aerogeneratori con rotore monopala, costruiti dalla Riva Calzoni. Di questi, 35 unità sono del tipo M30-A, con potenza nominale di 250 kW, mentre una è del tipo M30-S2, con potenza nominale di 350 kW. La potenza elettrica totale installata ammonta quindi a 9,1 MW. Tenendo conto della ventosità del sito e dei periodi di fermata per manutenzione, l’ENEL stima che la capacità produttiva annua dell’impianto sarà di circa 14.000.000 di kWh, sufficiente a soddisfare i fabbisogni di energia elettrica di circa 6000 utenze domestiche.

Per sfruttare al meglio le condizioni di vento, gli aerogeneratori sono stati collocati nei punti più esposti del territorio e ordinati in file, con orientamento ortogonale rispetto alla direzione prevalente del vento. Sono stati distanziati opportunamente sia all’interno di una stessa fila che tra le diverse file, minimizzando così le reciproche interferenze aerodinamiche. L’energia prodotta da ciascun aerogeneratore, alla tensione di 400 V, è inviata a un trasformatore, che si trova alloggiato insieme alle apparecchiature elettriche in una cabina situata alla base della torre di sostegno.

Dal trasformatore, l’energia è elevata alla tensione di 20 kV, trasportata con cavi interrati fino a una cabina centrale posta nell’edificio di controllo e, da qui, immessa nella rete di distribuzione dell’ENEL mediante una linea aerea.

L’area interessata dall’impianto è di circa 3 km². Solo una piccola parte di tale superficie, pari a non più di 5 ettari, è occupata dalle strutture permanenti, che comprendono la viabilità di servizio, le piazzole degli aerogeneratori, le cabine di trasformazione e l’edificio di controllo. La restante parte continuerà ad essere utilizzata a pascolo. L’impianto è completato da una torre anemometrica attrezzata per la rilevazione della velocità e della direzione del vento. Inoltre, la centrale è dotata di apparecchiature per il funzionamento telecomandato, senza la necessità di presidio di personale dedicato, e sarà gestita da centri operativi remoti dell’ENEL.

Riferimento autore: La Centrale eolica di Collarmele, Dal Parco Regionale Sirente-Velino una proposta di energia pulita -1988 Edizioni Amaltea-.

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Ospitalità e servizi

L’area sulla quale sorge l’impianto eolico di Collarmele si trova a un’altitudine variabile tra 950 m e 1060 m sul livello del mare, nel territorio del Comune di Collarmele, in Provincia dell’Aquila. Nella scelta del sito sono state considerate diverse caratteristiche: l’intera zona, priva di vegetazione, con un mantello erboso molto scarso, non risulta adatta all’agricoltura ed è prevalentemente utilizzata a pascolo. Inoltre, l’area è facilmente accessibile e la normativa urbanistica vigente ne consente un uso tecnologico.

Per verificare la validità del sito scelto, sono state installate apparecchiature per la rilevazione anemometrica. Queste operazioni, iniziate dalla società Riva Calzoni all’inizio del 1992 e proseguite dall’ENEL fino alla metà del 1994, hanno previsto altre 10 stazioni. I rilievi hanno evidenziato un discreto potenziale eolico, con una velocità media annua del vento di circa 5,6 m al secondo all’altezza di 10 m dal suolo. Le direzioni prevalenti del vento sono da Ovest-Sudovest e da Est-Nordest. Questi dati sperimentali sono stati integrati da valutazioni effettuate con modelli matematici, che hanno consentito la localizzazione ottimale degli aerogeneratori da installare sull’intero sito.

La centrale è costituita da 36 aerogeneratori con rotore monopala, costruiti dalla Riva Calzoni. Di questi, 35 unità sono del tipo M30-A, con potenza nominale di 250 kW, mentre una è del tipo M30-S2, con potenza nominale di 350 kW. La potenza elettrica totale installata ammonta quindi a 9,1 MW. Tenendo conto della ventosità del sito e dei periodi di fermata per manutenzione, l’ENEL stima che la capacità produttiva annua dell’impianto sarà di circa 14.000.000 di kWh, sufficiente a soddisfare i fabbisogni di energia elettrica di circa 6000 utenze domestiche.

Per sfruttare al meglio le condizioni di vento, gli aerogeneratori sono stati collocati nei punti più esposti del territorio e ordinati in file, con orientamento ortogonale rispetto alla direzione prevalente del vento. Sono stati distanziati opportunamente sia all’interno di una stessa fila che tra le diverse file, minimizzando così le reciproche interferenze aerodinamiche. L’energia prodotta da ciascun aerogeneratore, alla tensione di 400 V, è inviata a un trasformatore, che si trova alloggiato insieme alle apparecchiature elettriche in una cabina situata alla base della torre di sostegno.

Dal trasformatore, l’energia è elevata alla tensione di 20 kV, trasportata con cavi interrati fino a una cabina centrale posta nell’edificio di controllo e, da qui, immessa nella rete di distribuzione dell’ENEL mediante una linea aerea.

L’area interessata dall’impianto è di circa 3 km². Solo una piccola parte di tale superficie, pari a non più di 5 ettari, è occupata dalle strutture permanenti, che comprendono la viabilità di servizio, le piazzole degli aerogeneratori, le cabine di trasformazione e l’edificio di controllo. La restante parte continuerà ad essere utilizzata a pascolo. L’impianto è completato da una torre anemometrica attrezzata per la rilevazione della velocità e della direzione del vento. Inoltre, la centrale è dotata di apparecchiature per il funzionamento telecomandato, senza la necessità di presidio di personale dedicato, e sarà gestita da centri operativi remoti dell’ENEL.

Riferimento autore: La Centrale eolica di Collarmele, Dal Parco Regionale Sirente-Velino una proposta di energia pulita -1988 Edizioni Amaltea-.

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