La figura del sacerdote Don Evaristo Evangelini, curatore del Santuario di Candelecchia, meriterebbe un’ampia trattazione per il suo impegno nella crescita e nella divulgazione di questo luogo sacro. Nonostante le limitate informazioni disponibili, è evidente che Egli dedicò una parte significativa della sua vita a queste cause. Sotto la sua direzione, all’inizio del secolo, si svolsero lavori di restauro e ampliamento che consentirono alla Chiesa di assumere le attuali dimensioni. Fu lui a creare la Confraternita di Candelecchia, fondamentale per la manutenzione del Santuario, e a promuovere gli esercizi spirituali che prima si svolgevano a Balsorano, presso la grotta di San Angelo.
Una delle poche immagini rimaste di Don Ercolano Ciofani lo ritrae abbracciato alla Croce di Candelecchia, simbolo di una vita dedicata alla fede. Si narra che per suo testamento desiderasse essere sepolto all’interno del Santuario, sotto lo sguardo della Madonna, alla quale si rivolse frequentemente durante le sue tribolazioni. La memoria di quest’uomo, legato indissolubilmente a Candelecchia, viene onorata durante gli esercizi spirituali, con particolari suffragi in suo ricordo.
Un documento del Registro degli Atti di Morte riporta la scomparsa di Ercolano Ciofani, avvenuta il 6 luglio 1917 a Trasacco. Qui si segnala l’importanza della sua figura, sottolineando che sarà sempre rimpianto e benedetto per il suo contributo al culto e al restauro di questo pio luogo. La Confraternita di Trasacco, da lui istituita, continua a onorarne la memoria.
Inoltre, sul marmo che custodisce i suoi resti, si legge che il 5 maggio 1956, i resti mortali di Don Ercolano Ciofani furono riposizionati grazie ai nipoti, Eustachio Temistocle e Angela Courrier, sottolineando un legame familiare e spirituale che perdura nel tempo.
Riferimento autore: Trasacco e Candelecchia.


