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I Personaggi Famosi

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Scopri le storie di dedizione e patrimonio di Villavallelonga, dove figure storiche come Don Eliseo Bianchi e Loreto Grande tessono la trama della comunità.

Il patrimonio culturale e storico di Villavallelonga è arricchito da figure significative che hanno contribuito al suo sviluppo. Pur non potendo esaminare ogni personaggio, il testo menziona i più rilevanti, tra cui i sindaci, i parroci e i combattenti. Un esempio è Don Eliseo Bianchi (n. 28-12-1825, m. 22-2-1894), definito un sacerdote stimatissimo e di integri costumi, che ricoprì importanti ruoli come quello di Presidente della Congregazione di Carità.

La sua eredità è presente anche nella « Storia dei Bianchi », un manoscritto che raccoglie notizie della sua famiglia, dove l’epitaffio lo celebra come un « amico leale e utile cittadini, Sacerdote non tepido ». Un’altra figura degna di nota è Don Domenico Giancursio (n. 18-12-1884, m. 28-9-1958), parroco per cinquant’anni (1908-1958), che rivitalizzò lo spirito religioso della popolazione e promosse l’erezione canonica del Terzo Ordine Francescano.

Don Domenico è ricordato per il suo ruolo di guida e conforto, documentando con rigore le iscrizioni parrocchiali. L’analisi si concentra su due figure emblematiche: Loreto Grande e Gaetano Tantalo, che rappresentano i valori di Villavallelonga attraverso la loro dedizione alla natura e alla tradizione religiosa. Loreto, botanico di 87 anni, e Gaetano, sacerdote di 42 anni, incarnano la diversità e la connessione tra spirito e natura, offrendo un insegnamento prezioso per la comunità.

La conoscenza delle loro storie non è solo apprezzabile, ma educativa, aprendo a esperienze e insegnamenti fondamentali per tutti noi. La loro esistenza testimonia l’importanza dei legami tra culture e tradizioni che caratterizzano la Marsica.

Riferimento autore: Storia di Villavallelonga, prof. Leucio Palozzi.

Un patrimonio culturale e storico sarebbe parzialmente descritto se non fosse integrato dal rilievo di alcune fra le più significative figure del luogo. Quest’ultimo compito, però, non si presenta facile, né può rientrare nella logica della trattazione storica un’indagine esaustiva di tutti i personaggi che, mediante funzioni private o pubbliche, abbiano assolto un ruolo importante nello sviluppo di Villavallelonga. Tutti, più o meno, sono citati nel testo in relazione agli argomenti che direttamente vengono a contatto con le loro azioni e funzioni, come sindaci, parroci, decurioni, combattenti e patrioti.

Ad esempio, ciò sarebbe stato possibile per Don Eliseo Bianchi (n. 28-12-1825, m. 22-2-1894), il quale può essere annoverato fra i sacerdoti del luogo più operosi nell’assolvere i compiti che gli derivavano dal suo Canonicato. Un sacerdote « di costumi integri, caro a tutti e stimatissimo », che ha ricoperto la carica di Presidente della Congregazione di Carità.

Nella « Storia dei Bianchi », che egli ha manoscritto raccogliendo molte notizie del suo gruppo familiare, è segnato l’epitaffio che dice esattamente così: « Più che fortuna gli fu benigna natura / che a Lui diede ingegno solerte / E saldo volere. / Amico leale, utile cittàdino / Sacerdote non tepido. / Si riposo nel Signore / Tra il compianto dei Suoi e della Patria ».

Un’altra menzione viene suggerita da Don Domenico Giancursio (n. 18.12.1884, m. 28.9.1958), il quale ha svolto le funzioni di parroco del luogo per metà secolo (1908-1958) e ha contribuito a vivificare lo spirito religioso della popolazione, chiamata a un impegno morale e spirituale tra i più rilevanti. Viene ricordato come « sacerdote dalla fede antica, guida paziente e al capezzale dei malati, confortatore pronto e delicato ».

Egli ottenne l’erezione canonica del Terzo Ordine Francescano, di cui fu Presidente dal 1944, e ha il grande merito della attenta e preziosa compilazione di tutti gli indici allegati ai libri parrocchiali, antichi e recenti, che lesse in ogni riga, annotando, con certosino rigore, ogni iscrizione.

Questa introduzione concerne invece le due figure del luogo che vengono descritte con apposite analisi, nell’intento di far conoscere la loro biografia e di segnalare l’eccezionalità della loro esistenza. A tal fine, l’indagine è appunto ristretta alla figura e all’opera di Loreto Grande e di Gaetano Tantalo, tanto diversi, ma incredibilmente legati l’uno all’altro, che testimoniano i due grandi valori di Villavallelonga: la natura e la tradizione religiosa, che si ritrovano rispettivamente nell’esimio botanico e nell’insigne sacerdote.

L’esistenza dell’uno contiene quella dell’altro; 87 anni il primo, soltanto 42 il secondo. Un carattere volitivo e individualista per Loreto e un temperamento spirituale e cristiano quello di Gaetano. Entrambi così diversi, ma vicini, tanto che è agevole ritenere che la conoscenza delle loro figure possa essere non soltanto gradita, ma anche educativa, potendo aprirci un campo di esperienze e di fatti, con i quali abbiamo tutti il dovere di confrontarci per trarne il migliore insegnamento possibile.

Riferimento autore: Storia di Villavallelonga, Testi del prof. Leucio Palozzi.

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