La ricerca delle origini e l’esame delle vicende feudali mettono in luce alcuni esiti contemporanei che completano l’indagine dei fenomeni più influenti sul destino della popolazione locale. In questo contesto, si analizzano l’abitato, la popolazione, le vicende del Parco, il fenomeno religioso, usanze e costumi che delineano i quattro passaggi di questo capitolo. La prima disamina si propone di cogliere le caratteristiche dell’abitato e l’evoluzione demografica, con particolare attenzione alle tappe di sviluppo del centro storico dal XV secolo, avvalendosi di dati su fuochi, stati delle anime e censimenti.
È importante estendere tale conoscenza ai vicini Trasacco e Collelongo, che si trovano nella Vallelonga, permettendo una corretta interpretazione comparativa dei dati. La seconda sezione riguarda l’interesse naturalistico dell’area e la formazione del Parco Nazionale d’Abruzzo. Le esperienze restrittive iniziate con l’istituzione della Riserva reale di caccia evidenziano come siano cambiati i criteri di interazione tra l’uomo e l’ambiente. Il passaggio dalla Riserva al Parco mostra la necessità di armonizzare le esigenze della popolazione locale con le aspirazioni di tutela ambientale.
Il terzo tema riguarda il fenomeno religioso, caratterizzato dal culto millenario a San Berardo, il cui legame con la comunità è forte e profondo. Le recenti celebrazioni, culminate nel Bicentenario di venerazione della reliquia del Santo, chiudono un lungo percorso di devozione che ha origini nelle vicende pastorali della Puglia. Infine, l’ampio discorso sulle usanze e sui costumi rivela gli aspetti della vita tradizionale, che ha mantenuto la sua originalità, ma è sempre più minacciata dalla modernità.
La ricognizione dei tratti caratteristici, comprese le pratiche per curare varie malattie e le celebrazioni delle festività religiose, offre un quadro folcloristico che si intreccia con le vicende storiche dei abitanti del luogo, rappresentando un prezioso patrimonio culturale.
Riferimento autore: Storia di Villavallelonga di Leucio Palozzi.


