Epigrafe IV presenta una variazione della forma delle lettere, rivelando influenze diverse nel linguaggio scritto. La lettera T appare con una linea superiore orizzontale perfettamente allineata alla verticale, mentre la M si avvicina a una forma normalizzata. La A è quasi moderna, mentre la L mostra una tendenza ascendente dalla base. La U non presenta angoli acuti, mantenendo una congiunzione orizzontale tra le rette, e la S, fortemente influenzata dalla scrittura romana, tende ad addolcire i movimenti. La E riflette chiaramente un’impronta romana.
Epigrafe IV si riconferma con lettere che denotano un influsso greco, come evidente nella T, la quale presenta una linea superiore lievemente ondulata. La M appare esageratamente schiacciata e primitiva, mentre la A mostra caratteristiche tipicamente marsiche. La L, pur essendo di forma primitiva, evidenzia linee staccate, e la U è caratterizzata da linee nettamente separate. La S presenta un aspetto arcaico, a zig-zag, contribuendo così a delineare un contesto linguistico di notevole interesse storico.
Le differenze tra le lettere suggeriscono una chiara evoluzione nel tempo, con la N IV che, pur mantenendo alcuni elementi arcaici come la L e la P, mostra evidenti forme latine. La terminazione delle parole si avvicina notevolmente all’uso romano. Questi elementi, insieme ai nomi dei due contraenti MANLIUS e STAIODIUS, permettono di datarne l’origine al secolo III a.C., legandola a eventi storici significativi.
Riferimento autore: Trasacco prima di Roma, a cura di Don Evaristo Evangelini.


