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Chiesa Di Sant’Angelo

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Scoprite come un fulmine ha cambiato per sempre il destino della venerabile Chiesa di San Angelo nella Marsica, un gioiello architettonico dal futuro incerto.

La Chiesa di S. Angelo, di gius padronato dei Signori de Leoni, fu eretta da Giovan Festo De Leoni nel I…, come testimonia una lapide sopra la porta principale. È un edificio elegante, con l’altare maggiore dedicato a S. Michele Arcangelo. Secondo le memorie conservate nell’archivio arcipretale, la chiesa fu consacrata, ma un potente fulmine ne distrusse quasi un terzo. Attualmente, è possibile osservare il resto della struttura, con il tetto riparato in modo approssimativo.

I proprietari avevano pianificato un restauro completo, ma il disastro naturale portò alla sconsacrazione del luogo di culto. Nonostante le intenzioni iniziali, il futuro della chiesa rimane incerto, testimoniando la vulnerabilità delle costruzioni sacre nella Marsica.

Riferimento autore: Notizie di Carsoli di Don Antonio Zazza (Manoscritto inedito del 1873).

La Chiesa di S. Angelo è di jus padronato dei Signori de Leoni. Fu eretta a fundamentis da Giovan Festo De Leoni nel 1…, come indicato da una lapide esistente sopra la porta nella parte anteriore. La struttura è elegante, con l’altare maggiore dedicato a S. Michele Arcangelo.

Secondo la memoria conservata nel nostro archivio arcipretale, la chiesa fu consacrata. Tuttavia, un potentissimo fulmine colpì la chiesa, causando la distruzione di quasi un terzo della sua struttura. Attualmente, il resto della chiesa è visibile, ma il tetto è stato ristrutturato in modo provvisorio.

I padroni avevano manifestato l’intenzione di restaurarla completamente, ma questo disastro ha portato alla sua sconsacrazione.

Riferimento autore: Notizie di Carsoli di Don Antonio Zazza (Manoscritto inedito del 1873), trascritti da Angelo Melchiorre.

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La Chiesa di S. Angelo è di jus padronato dei Signori de Leoni. Fu eretta a fundamentis da Giovan Festo De Leoni nel 1…, come indicato da una lapide esistente sopra la porta nella parte anteriore. La struttura è elegante, con l’altare maggiore dedicato a S. Michele Arcangelo.

Secondo la memoria conservata nel nostro archivio arcipretale, la chiesa fu consacrata. Tuttavia, un potentissimo fulmine colpì la chiesa, causando la distruzione di quasi un terzo della sua struttura. Attualmente, il resto della chiesa è visibile, ma il tetto è stato ristrutturato in modo provvisorio.

I padroni avevano manifestato l’intenzione di restaurarla completamente, ma questo disastro ha portato alla sua sconsacrazione.

Riferimento autore: Notizie di Carsoli di Don Antonio Zazza (Manoscritto inedito del 1873), trascritti da Angelo Melchiorre.

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