Monte Sabinese ha origini monastiche, tanto che il suo parroco conserva ancora il titolo di Abate. È situato tra le terre carseolane, cedute ai benedettini da Rainaldo conte del Marsi, il cui centro era Carseoli, in particolar modo al monastero di San Maria in Cellis. La sua denominazione, secondo l’opinione di Pieralice, deriva dalla caratteristica del monticello su cui si erge, costituito da abbondante sabbia. Questa particolare composizione ha portato all’evoluzione del nome da Monsabionese a Montesabionese, fino a diventare l’attuale Monte Sabinese.
La storia di Monte Sabinese riflette l’importanza della tradizione monastica nella Marsica, un territorio che ha visto il passaggio di eventi significativi, dalle guerre italiche fino a eventi più recenti del XX secolo.
La continua interazione tra religiosità e cultura ha forgiato un’identità unica che si manifesta anche nei nomi dei luoghi. Il monastero, con la sua eredità spirituale, ha influenzato non solo la vita religiosa ma anche quella economica e sociale della regione.
Riferimento autore: Achille Laurenti.


