Uno, in un facile scontro presso Antium, l’esercito romano vinse i nemici e devastò il territorio volscano, espugnando il Castellum ad Lacum Fucinum e catturando tremila prigionieri. Questo evento, descritto da Livio, segna una fase cruciale delle guerre italiche, in particolare attorno al 347 a.C., quando i Romani, sotto il comando di Cn. Cornelio, sconfissero i Volsci. Ricerche storiche suggeriscono differenti identificazioni del castello, variando tra Civitella Roveto e Antino, in quanto entrambe località erano già soggette a conflitti romani.
Autori come Domenico De Santis e Andrea Di Pietro hanno esplorato queste identificazioni, evidenziando che la datazione di 408 a.C. non va attribuita alla nascita di Cristo, ma si riferisce alla fondazione di Roma. L’impiego di diversi toponimi e testimonianze antiche ha alimentato confusione, rendendo incerta l’identità del Castellum, genetivamente associato ai Marsi e preoccupato dal contesto bellico volscano.
Secondo Loreto Orlandi, l’assimilazione della popolazione volsca nel territorio marso avvenne solo nel 348 a.C.. L’agro antinate si presentava inaccessibile d’inverno, rendendo difficile la fuga dei Volsci. Questo suggerisce che il castello potesse trovarsi in una posizione strategica, più vicina a Civita D’Antino rispetto ad Angizia, suggerendo possibili ritiri in un Castellum meno noto sul Lago Fùcino.
Ulteriori ricerche di Giacomo Devoto hanno indicato che i resti archeologici, grazie alle indagini della zona contemporanea, potrebbero confermare l’esistenza di strutture fortificate, come documentato da Livio, legandoli a eventi di guerra decisivi per il destino romano. Con una battaglia violenta, che segnò la svolta nella lotta contro i Volsci, Roma ottenne una superiore supremazia, evidenziando la resistenza dei Supinati e la distruzione dell’area. Questo conflitto ha avuto ripercussioni significative sulla successiva evoluzione dei territori marini e sull’urbanizzazione di Supino.
Riferimento autore: “Trasacco prima di Roma”, a cura di Don Evaristo Evangelini.


