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Scopri la resilienza e le radici profonde della Marsica, terra di storia e rinascita continua, dove ogni pietra narra vicende di antico splendore.

I Marsi hanno una storia ricca che affonda le radici in epoche antiche, quando i loro territori furono segnalati per la prima volta da storici romani. La nascita di Avezzano è legata a diverse vicende storiche, dalla sua fondazione fino alla scomparsa di molti centri neurotici nel periodo delle guerre italiche, segnando un cambiamento significativo nel tessuto sociale dell’area. L’anelito di affermazione culturale e storica è evidente nei lavori di autori come Ignazio Silone, che ha messo in luce temi vitali per la comprensione della Marsica al XX secolo.

Nel corso dei secoli, Pescina, Cèlano e il lago Fùcino hanno ricoperto un ruolo centrale nello sviluppo economico e sociale della regione. Gli scavi archeologici hanno rivelato una profonda interazione tra gli abitanti locali e le forze esterne, contribuendo a dar forma all’identità culturale marsicana. L’opera di studiosi come Felice Barnabei e Domenico Ludovico ha ulteriormente arricchito la nostra comprensione di questi processi storici, documentando scoperte significative e collocandole nel contesto di un’Italia in trasformazione.

In particolare, eventi come il terremoto del 1915 hanno avuto conseguenze devastanti per la popolazione di questi luoghi, ma hanno anche dimostrato la resilienza degli abitanti. San Berardo, patrono di Pescina, è un simbolo di speranza e continuità per la comunità, rappresentando un legame profondo con la storia e la spiritualità locali. La memoria storica di questi eventi continua ad influenzare la vita e la cultura marsicana, mentre i ricercatori, da Mommsen a Giuseppe Devoto, ci offrono una chiave d’accesso per esplorare le sfide e le conquiste del passato.

La Marsica e le sue terre hanno visto l’evoluzione di una comunità che, nonostante le avversità, ha sempre trovato la forza di ricostruirsi. Con una storia punteggiata da avvenimenti significativi e da personalità di alto profilo, questa regione continua a mantenere viva la sua eredità culturale, invitando gli studiosi e i visitatori a scoprire i tesori che essa custodisce.

Riferimento autore: Loreto Orlandi, I Marsi e l’origine di Avezzano, Loffredo editore, Napoli 1967.

(Testi tratti dal libro “Trasacco prima di Roma”)

(Testi a cura di Don Evaristo Evangelini)

Il libro di Loreto Orlandi, intitolato “I Marsi e l’origine di Avezzano”, pubblicato da Loffredo editore nel 1967, è una delle fonti che trattano della storia dei Marsi.

Un altro contributo significativo è quello di Garrucci, presente nel *Bollettino dell’Architettura Napoletana* del 1861, che esplora aspetti storici attraverso il lavoro di Carmine Manctni, come evidenziato nel *Giornale degli scavi di Pompei* numero 4. Inoltre, De Costanzo offre informazioni utili nei suoi *Atti di S. Rufina*, pubblicati ad Assisi nel 1797.

Significativa è anche la registrazione di F. Mommsen nel *Corpus Inscriptionum Latinarum*. Altre opere che analizzano lo stesso periodo e contesto storico includono i testi di T. Livio, specificamente nel libro D I, capitoli IV-V.

La ricerca di Domenico Ludovico in “Dove Italia nacque”, edito da Editrice ALI a Roma nel 1961, aggiunge un’ulteriore dimensione alla comprensione della cultura e delle origini dei Marsi. Cesare Letta ha anche fornito relazioni sugli scavi di Amplero, risalenti agli anni 1968-1972.

La narrazione storica si arricchisce grazie all’opera di Andrea Di Pietro, che ha scritto “Agglomeramento dei paesi della Marsica”, pubblicata dalla Tipografia Magagnini nel 1872. La ricerca di Valerio Cianfarani su “Archeologia e turismo dal Gran Sasso al Matese” contribuisce alla comprensione del patrimonio archeologico della regione.

Altre fonti storiche di rilievo includono Felice Barnabei, il quale è citato nelle *Notizie degli scavi* del 1897, e anche Domenico De Santis, autore delle *Dissertazioni III* pubblicate nel 1784.

V. Pisani ha scritto sulla lingua latina nel 1971, contribuendo ulteriormente alle ricerche linguistiche sull’argomento. I lavori di Id. riguardano testi latini arcaici e volgari, editi a Torino nel 1950.

Meritano menzione anche i contributi di F. Terra su “Sopra il difetto, l’importanza e la necessità di una Storia dei Marsi”, pubblicato nel 1876, che evidenzia la carenza di studi sulla storia locale.

Tra le opere del XX secolo, troviamo il “Trattato di storia romana, vol. I” di Giannelli-Mazzarino, pubblicato nel 1970, e le *Iscrizioni iaedite del paese dei Marsi* di Ferniquer, edite a Parigi nel 1879.

Infine, la *Storia dei Marsi* di M. Febonio, scritta nel 1670, così come la *Guida storico-artistica della regione attraversata dalla nuova ferrovia* di Luigi degli Abati, pubblicata a Roma nel 1888, completano questo panorama. Giacomo Devoto, nel suo lavoro “Gli antichi italici tra il Fùcino e il Sangro”, pubblicato nella rivista *Abruzzo* nel gennaio-agosto del 1971, invita alla riflessione sulle origini e le influenze culturali nella regione.

Riferimento autore: LORETO ORLANDI, I Marsi e l’origine di Avezzano, Loffredo editore, Napoli 1967.

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