Canistro, agli inizi del XIV secolo, era parte della contea di Tagliacozzo, che includeva tutta la Valle Roveto. Nel tempo, il paese è stato citato negli archivi degli Orsini e dei Colonna, le due famiglie nobili che si contendevano il controllo della regione. Durante il XV secolo, la contea di Albe, a cui apparteneva la Valle Roveto, fu governata alternativamente dagli Orsini e dai Colonna, a seconda del supporto accordato ai sovrani del regno di Napoli.
La lunga contesa tra Orsini e Colonna per il predominio del ducato di Tagliacozzo si chiuse nel 1504, quando il re spagnolo Ferdinando il Cattolico attribuì i territori di Tagliacozzo ai Colonna, che divennero duchi e signori della baronia della Valle Roveto, comprendente territori come Pescocanele, Canistro, Civitella Roveto, Meta, Civita D’Antino, Rendinara e Roccavivi.
Fino al 1806, Canistro rimase di proprietà dei Colonna, quando Giuseppe Bonaparte abolì i feudi. Prima di questo evento, Canistro era stato unito per un certo periodo al comune di Capistrello. In seguito, divenne parte del comune di Civitella Roveto, fino a ottenere autonomia nel 1854, sotto i Borboni.
Riferimento autore: “Donne 2000” Associazione Socio-Culturale.


