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(Giuseppe Grossi)

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Da Luco dei Marsi al cuore dell’archeologia globale: scopri il percorso straordinario di un accademico marsicano tra scavi e riconoscimenti internazionali.

Nato a Luco dei Marsi (AQ) il 18 marzo 1951, è un ricercatore e storico accreditato con una solida formazione accademica nel campo dell’Arte e dell’Insegnamento. Ha conseguito il Diploma di Maestro d’Arte a Sulmona nel 1970, la Maturità in Arte Applicata a Avezzano nel 1973 e l’abilitazione all’insegnamento nel 1977. Ha insegnato Disegno e Storia dell’Arte nel Liceo della Comunicazione “Sacro Cuore” di Avezzano, collaborando con diverse università ed enti, tra cui il Dipartimento di Scienze Storiche dell’Università di Pisa e l’Istituto di Storia e Metodologie Comparate dell’Università degli Studi di L’Aquila.

Il suo operato si estende a numerosi scavi archeologici, tra cui spiccano quelli effettuati nella città marsa di “Anxa-Angitia” a Luco dei Marsi, dove ha fatto emergere stipe votive e monumenti antichi, collaborando con la Soprintendenza Archeologica dell’Abruzzo. Ha partecipato a ricerche significative in zone come Alba Fucens, Trasacco, e ha contribuito alla salvaguardia e valorizzazione del patrimonio archeologico del Fùcino e della Marsica.

Il suo impegno nella comunità si riflette anche nel suo ruolo come direttore tecnico dell’Archeoclub della Marsica e membro del Centro Studi Sorani “A. Patriarca”. Ha preso parte attiva nell’organizzazione di convegni e mostre archeologiche, tra cui il “I° Convegno Nazionale di Archeologia” nel 1987 e la mostra “Amplero” nel 1989. La sua azione formativa ha incluso conferenze e attività didattiche nelle scuole, sottolineando la particolare storia e topografia del comprensorio fucense.

Le sue pubblicazioni scientifiche coprono un ampio spettro tematico, dalla topografia antica della Marsica alle origini storiche dei vari centri, riflettendo un impegno duraturo nel documentare e analizzare il patrimonio culturale della regione. Tra i suoi lavori si segnalano articoli e saggi sull’arte, la storia e l’archeologia marsicana, contribuendo significativamente alla comprensione delle civiltà che hanno abitato quest’area.

Tratto da: [fonte/autore].

Grossi Giuseppe, accreditato ricercatore e storico, nasce a Luco dei Marsi (AQ) il 18 marzo 1951. Con una carriera ricca di titoli e riconoscimenti, si diploma in Arte del Legno a Sulmona il 13 luglio 1970 e in Arte dei Metalli ad Avezzano il 29 settembre 1973. Ottiene l’abilitazione all’insegnamento di Educazione Artistica il 20 gennaio 1977 e diventa professore di Disegno e Storia dell’Arte presso il Liceo della Comunicazione “Sacro Cuore” di Avezzano.

Si distingue come collaboratore del Dipartimento di Scienze Storiche del Mondo Antico dell’Università di Pisa, sotto la guida del professor C. Letta, e dell’Istituto di Storia e Metodologie Comparate all’Università degli Studi di L’Aquila con il professor F. Redi. È inoltre affiancato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (C.N.R.) di Napoli nelle ricerche sui servizi di protezione delle aree archeologiche.

Dal 1993, assume il ruolo di direttore tecnico dell’Archeoclub della Marsica, che ha sede ad Avezzano, e di membro del Centro Studi Sorani “A. Patriarca” di Sora. Dal 1998 è anche proboviro dell’Associazione Girifalco di Corcumello (AQ) e direttore della Società di Mutuo Soccorso di Luco dei Marsi.

Nel corso della sua carriera, ha collaborato con molte istituzioni archeologiche e universitarie, contribuendo a numerosi scavi e ricerche. Tra le sue esperienze con la Soprintendenza Archeologica dell’Abruzzo, nel 1975</strong partecipa allo scavo della cinta muraria e delle fornaci a Anxa-Angitia (Luco dei Marsi). Negli anni 19771978, si dedicherà alla schedatura di monumenti antichi funerari della Marsica, e nel 1978 contribuisce allo scavo della necropoli di prima età imperiale romana a Arciprete (Ortucchio).

Il suo lavoro di schedatura prosegue nel 1979 riguardante i monumenti antichi di centri fortificati italici e, nel 1993, collabora agli scavi del centro storico di Trasacco (AQ). Tra il 1980 e il 1983, le sue attività si estendono anche alla Soprintendenza Archeologica di Roma per ricerche topografiche e attività di tutela del territorio.

Le sue collaborazioni non si limitano all’Abruzzo, ma si estendono al Lazio, con scavi significativi come quello del tumulo arcaico italico del Montariolo di Corvaro-Borgorose, tra il 1984 e il 1991. È anche presente in altre istituzioni, come la Scuola Archeologica Italiana di Atene e in vari comuni del Lazio e dell’Abruzzo per la realizzazione di itinerari archeologici.

Il suo lavoro è documentato attraverso numerose pubblicazioni. Tra queste, si segnalano saggi su scavi archeologici nel bacino del Fùcino e studi su insediamenti italici. In particolare, la sua ricerca sull’assetto storico-urbanistico del Fùcino nel periodo italico è stata pubblicata in un’importante collana di archeologia marsicana.

Nel 1987, organizza il primo convegno nazionale di archeologia a Villetta Barrea e nel 1990 curerà un importante convegno su Antinum e la Valle Roveto. Le sue pubblicazioni si concentrano anche su temi di etnografia e storia locale, approfondendo la storia dei centri storici come quello di Avezzano e Cèlano.

Tra le sue recenti opere, si annoverano contributi per la valorizzazione del patrimonio archeologico marsicano, nonché studi sulla diocesi dei Marsi e sull’importanza delle testimonianze monumentali della fede.

Tratto da: [fonte/autore].

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Ospitalità e servizi

Grossi Giuseppe, accreditato ricercatore e storico, nasce a Luco dei Marsi (AQ) il 18 marzo 1951. Con una carriera ricca di titoli e riconoscimenti, si diploma in Arte del Legno a Sulmona il 13 luglio 1970 e in Arte dei Metalli ad Avezzano il 29 settembre 1973. Ottiene l’abilitazione all’insegnamento di Educazione Artistica il 20 gennaio 1977 e diventa professore di Disegno e Storia dell’Arte presso il Liceo della Comunicazione “Sacro Cuore” di Avezzano.

Si distingue come collaboratore del Dipartimento di Scienze Storiche del Mondo Antico dell’Università di Pisa, sotto la guida del professor C. Letta, e dell’Istituto di Storia e Metodologie Comparate all’Università degli Studi di L’Aquila con il professor F. Redi. È inoltre affiancato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (C.N.R.) di Napoli nelle ricerche sui servizi di protezione delle aree archeologiche.

Dal 1993, assume il ruolo di direttore tecnico dell’Archeoclub della Marsica, che ha sede ad Avezzano, e di membro del Centro Studi Sorani “A. Patriarca” di Sora. Dal 1998 è anche proboviro dell’Associazione Girifalco di Corcumello (AQ) e direttore della Società di Mutuo Soccorso di Luco dei Marsi.

Nel corso della sua carriera, ha collaborato con molte istituzioni archeologiche e universitarie, contribuendo a numerosi scavi e ricerche. Tra le sue esperienze con la Soprintendenza Archeologica dell’Abruzzo, nel 1975</strong partecipa allo scavo della cinta muraria e delle fornaci a Anxa-Angitia (Luco dei Marsi). Negli anni 19771978, si dedicherà alla schedatura di monumenti antichi funerari della Marsica, e nel 1978 contribuisce allo scavo della necropoli di prima età imperiale romana a Arciprete (Ortucchio).

Il suo lavoro di schedatura prosegue nel 1979 riguardante i monumenti antichi di centri fortificati italici e, nel 1993, collabora agli scavi del centro storico di Trasacco (AQ). Tra il 1980 e il 1983, le sue attività si estendono anche alla Soprintendenza Archeologica di Roma per ricerche topografiche e attività di tutela del territorio.

Le sue collaborazioni non si limitano all’Abruzzo, ma si estendono al Lazio, con scavi significativi come quello del tumulo arcaico italico del Montariolo di Corvaro-Borgorose, tra il 1984 e il 1991. È anche presente in altre istituzioni, come la Scuola Archeologica Italiana di Atene e in vari comuni del Lazio e dell’Abruzzo per la realizzazione di itinerari archeologici.

Il suo lavoro è documentato attraverso numerose pubblicazioni. Tra queste, si segnalano saggi su scavi archeologici nel bacino del Fùcino e studi su insediamenti italici. In particolare, la sua ricerca sull’assetto storico-urbanistico del Fùcino nel periodo italico è stata pubblicata in un’importante collana di archeologia marsicana.

Nel 1987, organizza il primo convegno nazionale di archeologia a Villetta Barrea e nel 1990 curerà un importante convegno su Antinum e la Valle Roveto. Le sue pubblicazioni si concentrano anche su temi di etnografia e storia locale, approfondendo la storia dei centri storici come quello di Avezzano e Cèlano.

Tra le sue recenti opere, si annoverano contributi per la valorizzazione del patrimonio archeologico marsicano, nonché studi sulla diocesi dei Marsi e sull’importanza delle testimonianze monumentali della fede.

Tratto da: [fonte/autore].

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