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(Antonio Ursitti)

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Arturo Ursitti dipinge le sfumature della vita di Opi, tra musica, pittura e folklore in ‘Ne cante de cardille’, un viaggio culturale imperdibile.

Arturo Ursitti si distingue per la sua passione e versatilità in campo artistico e culturale, esplorando diverse forme espressive come musica e pittura. La sua opera riesce a far rivivere il mondo agricolo-pastorale della natia Opi, catturando l’essenza delle sue ombre e luci, nonché l’incanto dei panorami e le gioie e angustie della sua gente.

Il volume ‘Ne cante de cardille, pubblicato nel 1971, racchiude una varietà di pezzi tra cui canzoni e stornellate. Queste ultime, pur appartenendo a una sfera più leggera, sono presentate con grande delicatezza. Dalla sua produzione recente, attualmente inedita, emerge una spiccata propensione per un’urgenza melodico-descrittiva, accompagnata da un crescente gusto per un’impostazione intimistica.

Il lavoro di Ursitti rappresenta un contributo significativo alla cultura della Marsica, in particolare nella ricognizione di tradizioni locali e nel mantenimento di una memoria storica legata ai luoghi e alla comunità.

Il suo approccio artistico non solo celebra la bellezza del Fùcino e di Cèlano, ma approfondisce le dinamiche emotive dei suoi abitanti, rendendo ogni sua opera una finestra aperta su un passato ricco di significato.

Tratto da: [fonte/autore].

Arturo Ursitti si muove con passione tra una molteplicità d’interessi artistici e culturali. Si occupa, tra l’altro, anche di musica e pittura. La sua opera ha fatto rivivere il mondo agricolo-pastorale della natia Opi, catturando ogni sfumatura delle ombre e delle luci, dell’incanto dei suoi panorami, così come delle gioie e delle angustie della sua gente.

Il volume ‘Ne cante de cardille, pubblicato nel 1971, contiene questo ed altro, includendo anche canzoni e stornellate. Si tratta di materia ovviamente più leggera, ma trattata con molto garbo. All’interno di questa raccolta, il lettore può riscontrare un elemento di spensieratezza, ma anche una profonda connessione con le tradizioni locali.

Esplorando la produzione dell’ultimo decennio, che rimane tuttora inedita, emerge una certa propensione verso l’urgenza melodico-descrittiva. Questa inclinazione è caratterizzata da una ricerca di espressione che va al di là della mera rappresentazione, suggerendo una contemplazione più profonda della realtà.

Inoltre, si ha l’impressione di un affiorare sicuro del gusto intimistico. Questo aspetto rende le opere di Ursitti particolarmente toccanti e autentiche, offrendo uno spaccato sincero della vita e della cultura della Marsica.

Le sue composizioni non solo celebrano la bellezza della natura mariscana, ma evidenziano anche le sfide quotidiane affrontate dalla comunità locale. Ogni parola è scelta con cura, contribuendo a creare un legame emotivo tra l’autore e i lettori.

La critica ha sempre riconosciuto il valore delle sue opere, contribuendo a rafforzare la figura di Ursitti non solo come artista, ma anche come custode di un patrimonio culturale prezioso.

Attraverso il suo lavoro, la tradizione musicale e poetica di Opi e della Marsica trova nuova vita e aree di esplorazione, permettendo alle nuove generazioni di riscoprire le radici delle loro origini.

Tratto da: [fonte/autore].

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Arturo Ursitti si muove con passione tra una molteplicità d’interessi artistici e culturali. Si occupa, tra l’altro, anche di musica e pittura. La sua opera ha fatto rivivere il mondo agricolo-pastorale della natia Opi, catturando ogni sfumatura delle ombre e delle luci, dell’incanto dei suoi panorami, così come delle gioie e delle angustie della sua gente.

Il volume ‘Ne cante de cardille, pubblicato nel 1971, contiene questo ed altro, includendo anche canzoni e stornellate. Si tratta di materia ovviamente più leggera, ma trattata con molto garbo. All’interno di questa raccolta, il lettore può riscontrare un elemento di spensieratezza, ma anche una profonda connessione con le tradizioni locali.

Esplorando la produzione dell’ultimo decennio, che rimane tuttora inedita, emerge una certa propensione verso l’urgenza melodico-descrittiva. Questa inclinazione è caratterizzata da una ricerca di espressione che va al di là della mera rappresentazione, suggerendo una contemplazione più profonda della realtà.

Inoltre, si ha l’impressione di un affiorare sicuro del gusto intimistico. Questo aspetto rende le opere di Ursitti particolarmente toccanti e autentiche, offrendo uno spaccato sincero della vita e della cultura della Marsica.

Le sue composizioni non solo celebrano la bellezza della natura mariscana, ma evidenziano anche le sfide quotidiane affrontate dalla comunità locale. Ogni parola è scelta con cura, contribuendo a creare un legame emotivo tra l’autore e i lettori.

La critica ha sempre riconosciuto il valore delle sue opere, contribuendo a rafforzare la figura di Ursitti non solo come artista, ma anche come custode di un patrimonio culturale prezioso.

Attraverso il suo lavoro, la tradizione musicale e poetica di Opi e della Marsica trova nuova vita e aree di esplorazione, permettendo alle nuove generazioni di riscoprire le radici delle loro origini.

Tratto da: [fonte/autore].

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