Arturo Ursitti si distingue per la sua passione e versatilità in campo artistico e culturale, esplorando diverse forme espressive come musica e pittura. La sua opera riesce a far rivivere il mondo agricolo-pastorale della natia Opi, catturando l’essenza delle sue ombre e luci, nonché l’incanto dei panorami e le gioie e angustie della sua gente.
Il volume ‘Ne cante de cardille, pubblicato nel 1971, racchiude una varietà di pezzi tra cui canzoni e stornellate. Queste ultime, pur appartenendo a una sfera più leggera, sono presentate con grande delicatezza. Dalla sua produzione recente, attualmente inedita, emerge una spiccata propensione per un’urgenza melodico-descrittiva, accompagnata da un crescente gusto per un’impostazione intimistica.
Il lavoro di Ursitti rappresenta un contributo significativo alla cultura della Marsica, in particolare nella ricognizione di tradizioni locali e nel mantenimento di una memoria storica legata ai luoghi e alla comunità.
Il suo approccio artistico non solo celebra la bellezza del Fùcino e di Cèlano, ma approfondisce le dinamiche emotive dei suoi abitanti, rendendo ogni sua opera una finestra aperta su un passato ricco di significato.
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