Notifica
Notifica

(Antonio Felice Jafolla)

Aggiungi qui il testo del titolo

Tracce di storia e confini: la mappa settecentesca che ha delineato gli equilibri di un’Italia in divenire, opera dell’agrimensore Felice Antonio Jafolla.

Il 26 febbraio 1770, Felice Antonio Jafolla, originario di Pettorano sul Gizio, all’età di 19 anni, si sposa con Gertrude, figlia del defunto Dr. Pietro Alessandro Ranalletta di Cèlano. La sua vita e la sua carriera come agrimensore si intrecciano con eventi storici significativi, ma non abbiamo notizie precise circa il suo decesso; l’ultima registrazione di lui in vita risale al 1791, quando viene battezzata l’ultima figlia, Maria Cesidia. Gli storici stimano che Jafolla morì giovane, possedendo un’età tra i 40 e i 47 anni.

Le sue realizzazioni professionali sono documentate in fonti storiche di autori come Ugo Speranza ed Ezio Mattiocco, che evidenziano la sua attività dal 1777, quando redige il Catasto della commenda di Sant’Onofrio dell’Aquila. Narra anche un’importante mappa del 1785, conservata oggi nella Biblioteca Nazionale di Napoli, che documenta i confini tra lo Stato Pontificio e il Regno delle Due Sicilie.

Nel 1787, Jafolla crea una pianta dei beni della famiglia Tabassi Masciarelli di Cèlano. Tuttavia, nonostante la mole del lavoro di Jafolla, è difficile Determinare con precisione la portata delle sue realizzazioni, suggerendo comunque un atteggiamento di riconoscimento verso la sua figura come noto tecnico della Marsica.

Le notizie sulla vita di Felice Antonio Jafolla offrono una finestra su un passato storico e tecnico della Marsica, dove il suo operato è andato a interferire in questioni di confini e proprietà, riflettendo l’importanza della sua professione e della geografia locale.

Tratto da: Ugo Speranza, Ezio Mattiocco, Diego Maestri, Mario Centofanti.

Il 26 febbraio 1770, Felice Antonio Jafolla della Terra di Pettorano sul Gizìo, figlio del Magnifico Francesco, contrasse matrimonio con Gertrude, figlia del quondam Dr. Pietro Alessandro Ranalletta della città di Cèlano, all’età di 19 anni. Il padre, Francesco, era anch’egli agrimensore e nel 1751, quando nacque Felice Antonio, compilò per l’Università di Introdacqua il Catasto onciario, tuttora depositato nell’archivio comunale di Introdacqua.

Non sappiamo con precisione l’anno della morte di Felice Antonio Jafolla. Tuttavia, nel “Lìber Matrimoniorum” iniziato nel 1705 e terminato nel 1802, apprendiamo che alla prima moglie, Luiggia, è attribuita la qualifica di figlia del quondam Feliceantonio Jafolla in un atto di matrimonio redatto il 29 aprile 1798.

Con grande onore e fama, Felice Antonio svolse l’attività di agrimensore e morì giovane, attestato dall’ultima registrazione a Cerchio nel registro dei battezzati di un’altra figlia, Maria Cesidia, battezzata il 25 Aprile 1791. La sua scomparsa avvenne probabilmente fra i 40 e i 47 anni.

Le notizie sul suo lavoro sono state ricavate da diversi autori, tra cui Ugo Speranza con “Segnalazioni di Fonti Notariali inedite per la Storia della Marsica, anni 1506 – 1810”. Altre fonti includono Ezio Mattiocco, che ha analizzato la struttura urbana e la società della Sulmona Medievale, e l’opera di Diego Maestri e Mario Centofanti riguardante la cartografia storica del territorio abruzzese dal 1550 al 1850.

Nel 1777, Jafolla redige il Catasto della commenda di S. Tommaso dell’Aquila. Inoltre, il 10 Giugno 1778, assieme al collega Gaetano Jenga, disegna la Pianta dei confini tra l’Università “Comune” della terra d’Arischia e la montagna del Castello di Sant’Anza.

Il 28 Settembre 1780, in un atto stilato dal notaio Giuseppe Panella di Civita D’Antino, Jafolla viene citato per una perizia sulla confinazione delle montagne attorno a Filettino, Meta e Morino.

Il 7 Novembre 1785, Jafolla crea una mappa importante depositata presso la Biblioteca Nazionale di Napoli, che stabilisce parte dei confini fra lo Stato Pontificio e il Regno delle Due Sicilie. Si tratta della “Pianta dei confini tra Accumoli e il suo stato, con Norcia e Contado nel Pontificio”.

Al termine del XVIII secolo, felice Antonio Jafolla redige una pianta della “Copia estratta dalla General Platea dei sig.ri Tabassi Masciarelli di Cèlano“, datata 21 Dicembre 1787. Inoltre, sviluppa anche la “Pianta della Montagna Grande di Cèlano“, misurata su richiesta degli abitanti di Ovindoli e Rovere.

Nonostante le limitate informazioni, emerge chiaramente che Felice Antonio Jafolla fosse un apprezzato e stimato agrimensore, il cui operato si estendeva su un ampio territorio.

Non sono disponibili dettagli sul suo curriculum scolastico o sul suo primo e ultimo lavoro, ma si trascorre anche che nel 12 febbraio 1769, all’età di circa 18 anni, Jafolla ricevette un incarico dai Frati Agostiniani Scalzi di Cerchio.

Tratto da: Ugo Speranza, Ezio Mattiocco, Diego Maestri, Mario Centofanti.

Aggiungi qui il testo del titolo

Ospitalità e servizi

Il 26 febbraio 1770, Felice Antonio Jafolla della Terra di Pettorano sul Gizìo, figlio del Magnifico Francesco, contrasse matrimonio con Gertrude, figlia del quondam Dr. Pietro Alessandro Ranalletta della città di Cèlano, all’età di 19 anni. Il padre, Francesco, era anch’egli agrimensore e nel 1751, quando nacque Felice Antonio, compilò per l’Università di Introdacqua il Catasto onciario, tuttora depositato nell’archivio comunale di Introdacqua.

Non sappiamo con precisione l’anno della morte di Felice Antonio Jafolla. Tuttavia, nel “Lìber Matrimoniorum” iniziato nel 1705 e terminato nel 1802, apprendiamo che alla prima moglie, Luiggia, è attribuita la qualifica di figlia del quondam Feliceantonio Jafolla in un atto di matrimonio redatto il 29 aprile 1798.

Con grande onore e fama, Felice Antonio svolse l’attività di agrimensore e morì giovane, attestato dall’ultima registrazione a Cerchio nel registro dei battezzati di un’altra figlia, Maria Cesidia, battezzata il 25 Aprile 1791. La sua scomparsa avvenne probabilmente fra i 40 e i 47 anni.

Le notizie sul suo lavoro sono state ricavate da diversi autori, tra cui Ugo Speranza con “Segnalazioni di Fonti Notariali inedite per la Storia della Marsica, anni 1506 – 1810”. Altre fonti includono Ezio Mattiocco, che ha analizzato la struttura urbana e la società della Sulmona Medievale, e l’opera di Diego Maestri e Mario Centofanti riguardante la cartografia storica del territorio abruzzese dal 1550 al 1850.

Nel 1777, Jafolla redige il Catasto della commenda di S. Tommaso dell’Aquila. Inoltre, il 10 Giugno 1778, assieme al collega Gaetano Jenga, disegna la Pianta dei confini tra l’Università “Comune” della terra d’Arischia e la montagna del Castello di Sant’Anza.

Il 28 Settembre 1780, in un atto stilato dal notaio Giuseppe Panella di Civita D’Antino, Jafolla viene citato per una perizia sulla confinazione delle montagne attorno a Filettino, Meta e Morino.

Il 7 Novembre 1785, Jafolla crea una mappa importante depositata presso la Biblioteca Nazionale di Napoli, che stabilisce parte dei confini fra lo Stato Pontificio e il Regno delle Due Sicilie. Si tratta della “Pianta dei confini tra Accumoli e il suo stato, con Norcia e Contado nel Pontificio”.

Al termine del XVIII secolo, felice Antonio Jafolla redige una pianta della “Copia estratta dalla General Platea dei sig.ri Tabassi Masciarelli di Cèlano“, datata 21 Dicembre 1787. Inoltre, sviluppa anche la “Pianta della Montagna Grande di Cèlano“, misurata su richiesta degli abitanti di Ovindoli e Rovere.

Nonostante le limitate informazioni, emerge chiaramente che Felice Antonio Jafolla fosse un apprezzato e stimato agrimensore, il cui operato si estendeva su un ampio territorio.

Non sono disponibili dettagli sul suo curriculum scolastico o sul suo primo e ultimo lavoro, ma si trascorre anche che nel 12 febbraio 1769, all’età di circa 18 anni, Jafolla ricevette un incarico dai Frati Agostiniani Scalzi di Cerchio.

Tratto da: Ugo Speranza, Ezio Mattiocco, Diego Maestri, Mario Centofanti.

Resta connesso con Terre Marsicane

TERRE MARSICANE MEWS

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Avezzano (AQ) n.9 del 12 novembre 2008 – Editore web solutions Alter Ego S.r.l.s. – Direttore responsabile Luigi Todisco.

copyright: TERREMARSICANE Servizi e Comunicazione S.r.l.s.

Informazioni e contatto

Invia suggerimenti o materiale integrativo

Utilizza il form sottostante per segnalare delle modifiche o inesattezze e inviare del materiale utile all'ottimizzazione dei contenuti