Arte e cultura della Marsica

Quando tra le balze di Valeria – allora un piccolo centro alla riva estrema del Lago Fucino, oggi San Benedetto dei Marsi – un fanciullo vagava felice sotto gli occhi del padre, il medico Giovanni, questi davvero non poteva diagnosticare per lui un avvenire cosi stupendo e radioso. Quel fanciullo, nato appunto a Valeria, sarebbe divenuto Papa Bonifacio IV, il Pontefice Santo, uomo di profonda cultura e di aperto intelletto, il riformatore benefico, l’amico dei poveri e dei diseredati. Per la prima volta nella storia di tutti i tempi un marsicano saliva al Soglio di Pietro.

La Marsica, San Benedetto dei Marsi possono bene a ragione andarne fieri e menarne vanto. Votatosi giovanissimo alla Chiesa, lascia la terra dei Marsi per raggiungere Roma durante il pontificato di S. Gregorio Magno che raccolte a volo le enormi capacita del giovane sacerdote lo nomina “dispensator Ecclesiae Romanae”, amministratore, cioč, delle finanze pontificie. Le notizie biografiche-storiografiche di Bonifacio IV non sono molte e molte di queste sono state tramandate, travisate nella realtą. Se ne possono, comunque, attingere (e la fonte e autorevole e precisa) nel Liber Pontificalis in particolare da quelle, nella pubblicazione, riportate da Filippo Caraffa. Eletto Papa nel 608, governo la Chiesa fino al 615. I suoi meriti sono numerosi e degni di essere conosciuti. Trasformo vari palazzi in Chiese, abbellendo quelle gia esistenti, trasformo anche il Pantheon di Agrippa in chiesa che dedico alla Vergine e a tutti i Martiri del 13 maggio 609.

La sua opera non resto circoscritta al nostro paese; egli partecipo attivamente alla organizzazione della Chiesa inglese avendo quali validi collaboratori il Vescovo di Londra, Mellito, Lamenzio, arcivescovo di Canterbury e il re Etelberto. Il suo governo non fu scevro da grosse difficoltą, a volte insormontabili: calamita naturali, fame, peste, inondazioni, tumulti sociali. Bonifacio IV affronto ogni situazione perniciosa e sulle orme e l’esempio di S. Gregorio Mano si prodigo con elargizioni, elemosine, aiuti e interventi vari per dirimere e vincere la fame, per riportare pace e tranquillitą, per riparare i gravissimi danni che si erano verificati.

Mori a Roma 18 maggio 615 e venne seppellito in San Pietro. Sulla sua tomba fu posta una lapide con incisa una lunga epigrafe che, quasi a significare il corso della sua, parla della brevitą della vita. Il rimpianto, forse degli anni trascorsi impegnato in una battaglia immane. Forse il Santo avrebbe voluto vivere ancora per pił e ancora dare se stesso ai bisogni e alle necessita dell’esistenza degli altri.

N.B. Per approfondimenti visitare la sezione personaggi del Comune di S. Benedetto dei M.>>

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ARTE E DI CULTURA NELLA MARSICA DI IERI E DI OGGI ( Papa Bonifacio IV )
ARTE E DI CULTURA NELLA MARSICA DI IERI E DI OGGI ( Papa Bonifacio IV )

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