ARPA vive ancora ma tra sigari cubani, rum e arrosticini di pecora



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Cuba-bus ? – Credevamo che L’ARPA fosse morta, rimpiazzata da TUA che, diciamocelo, nell’immaginario dei creativi rappresentanti della regione a guida D’Alfonso avrebbe dovuto sostituire il vecchio acronimo, molto più suggestivo del nuovo. 

Ma vuoi mettere ARPA, che lascia immaginare virtuose melodie evocate da eleganti strumenti a corda dalle  licenziose forme? E invece no ci siamo dovuti adattare al molto meno “musicale” TUA

Ma l’anima e anche il corpo di ARPA non demorde, sono vivi e vegeti. I suoi vecchi pullman dati in dono, arrancano sornioni fra le calle di L’Avana, a Cuba, trasportando studenti di accademie e facoltà universitarie con bella mostra del glorioso logo. Proprio questo si può vedere nel video postato sulla pagina di “Si Scrive Abruzzo”.

Al che un dubbio ti assale, ma come mai alcuni pullman di TUA, con livrea nuova di zecca, hanno una salute così cagionevole? Di certo a Cuba i vecchi mezzi dell’ARPA ostentano indefessi la loro immutata devozione al servizio, rigorosamente pubblico, ma siamo pur sempre a Cuba, terra di balli caraibici, macumbe e sortilegi magici.

Ecco, forse la magia o qualche rito voodoo potrebbe aiutare qualche volta TUA, magari nominando come prossimo amministratore delegato uno sciamano cubano, se non altro sarebbe uno scambio alla pari. I cubani si prendono i nostri vecchi pullman e in cambio gli abruzzesi guadagnano un santone per migliorare le performance di TUA.