Archivio Parrocchiale – Statuti della Confraternita del SS.mo Sacramento

Testi a cura di Fiorenzo Amiconi maggiori info autore
” In Dei Nomine Amen
Libro delli fratelli e delle sorelle del Sant.mo Rosario fondato nuovamente adi 25 di Marzo del Anno 1624 dal Molto R.do P.re Fra Salvator de Santis dell’Ordine de predicatori et nel presente anno nostro Predicator Laus Deo Virginis Mariae….(1)

Adi 8 di aprile 1624 Eletto per cappellano della Confraternitaa del SS.mo Rosario dalli fratelli di essa compagnia cioè della Maggior parte conforme dice la bulla il Re.mo Don Scipione Antonozzi quale s’intende secondo la Bulla sino alla Morte et confirmato dal Nostro Padre Predicatore Fra Salvatore de Santis de Rieti del ordine de Predicatori

Io Fra Salvatore de Santis confirmo ut supra manu propria
Adi dictu
E’ stato eletto per Priore dell’istessa compagnia fatta et eletta nel presente anno Il Dottor Alfonso Cappelli,dalla maggior parte di essa Confraternità et confirmato dal sopradetto Abbate Padre Salvatore
In nomine Patris,et Filij,et Spiritus Sancti.Amen Io fra Salvatore de Sanctis de Reate confirmo ut supra manu propria.
Capitoli da osservarsi inviolabilmente dalli con Fratelli del Sacco della Confraternita del S.mo Rosario

In primis che ogni fratello nel giorno della festività del SS.mo Rosario che sarrà la prima domenica di ottobre et anco tutte le altre prime Domeniche del mese si debbiano confessare et communicare rimettendosi anco ad arbitrio loro di farlo tutte le altre festi della beatissima Vergine et Nostro Signore item che nel detto giorno della prima domenica di ottobre e di tutti li altri Mesi ogn’uno di detti fratelli si debbino vestire ( 2 ), et accompagnare la processione che si farrà,et caso mancasse debbia portare legittima scusa altrimenti sia obligato pagare un carlino da ponersi in beneficio di detta compagnia il che anco siano obligati a fare quando che si faranno le processioni pubbliche assieme con le altre compagnie

Item che mancando tre volte senza portare legitima scusa dal Priore possi essere cassato da dettta compagnia et abbrugiarseli il sacco in publico
Item che quando morirà alcuno di detti fratelli siano anco obligato ciascuno vestirsi,et andarlo a pigliare et seppellirlo,et alcuno mancando sia obligato alla sopradetta pena di un carlino,et continuando per tre volte si farrà come di sopra

Item che ogni fratello in tempo della ricolta sia obligato a dare di elemosina a detta compagnia una coppa di grano
Item che li procuratori che annuatim si farrando si debbano creare dui uno delli quattro che si nomineranno dal Priore et cappellano di detta Compagnia quali si debbiano votare con intervento di tutti li fratelli,et quelli haverando più voti si debbiano creare
Item che detti Procuratori creati non possano far spesa che passi carlini quindici senza consiglio del Priore et Cappellano, et passando carlini trenta si debbia fare conseglio di tuti li fratelli

Item che li fratelli occorrendo fare alcuna di dette spese et essendo chiamati per consultare ogn’uno ci debbia andare,et dire il parere suo et mancando sia obligato come di sopra ad un carlino et continuando per tre volte possano essere cassati et abbruggiarseli il sacco in pubblico nella quale pena incorrendo anco li procuratori non facendo come di sopra
Item che quando alcuno sarrà eletto Priore,o procuratore non debbia in nessun modo ricusare ,ma pigliare detto priorato,et per cura con ogni riverenza et diligenza et mancando sia obligato alle soprascritte pene
Item che li procuratori quando s’havrà da dispensare il grano della compagnia a poveri lo debbiano fare con l’intervento del Priore et cappellano et conseglio di tutti li altri fratelli, et facendo il Contrario siano obligati alle soprascritte pene
Item che li procuratori di tutte le intrate et esiti ne debbiano fare libro con notare ad esso ogni cosa distintamente accio che quando haverando da rendere conto in presenzaa del Priore et Cappellano l’administrazione Loro vada chiara altrimente sarranno obligati con ogni diligenza a riscotere tutto il grano imprestato,altrimente nel rendere del conto non se li menerà bono et sarranno forsati rifarlo del suo ;

Item che detti Procuratori con ogni diligenza debbiano attendere alla cura del altare,et far fare tutti li uffiti che in detta compagnia si sogliono fare come anco stare avertiti che morendo alcuni delli deti fratelli se li debba fare l’offitio a parte delli altri ritrovarsi nella Chiesa a tempo che alcuno di detti fratelli morirà,per posserlo andare a pigliare e seppellire et mancando siano obligati alle pene sopradette et che le vesti di detti fratelli restino alla Compagnia
Item che tra fratelli si porti ogni debita riverenza et honore et sapendosi che alcuni de fratelli si ritrovino con odio si debbia procurare di pacificarli,il che sarà principal cura de Cappellano,et Piore
Io Alfonso Cappelli accetto li sopra detti capitoli;
Io Notar Sante Confirmo ut supra et ut
Io Gioseppo Cameritti accetto ut supra
Io Pontio di Amore confirmo ut supra
Io lorenzo Colantonio confirmo ut supra
Io Sabbatino Sperandio accetto et confirmo ut supra et me…..
…. Panecasio acete quante ut supra
Io Cesare Colasante…..
Io Pontio Colantonio per non saper scrivere ho fatto il segno della croce
Paolo iacobaccio per non saper scrivere ho fatto il segno della croce
…. Di Cipriano per non saper scrivere ho fatto il segno della croce
Io Iacomo di Ciofano aceto quanto di sopra
Domenico Tucciero ho fatto il segno della croce per non saper scrivere
Santo Panecasio il segno della croce per non saper scrivere
Io Santillo della villa per non saper scrivere faccio il segno della croce
Io Gioseppe Meogrossi per non saper scrivere faccio il segno della roce
Io Lauterio Varanelli……..confermo quanto di sopra
Io Rosato della Zanna accetto quanto di supra
Horatio della Zanna
Francesco Rosci ”

Note
1) Seguono in ordine alfabetico ( prima gli uomini e poi le donne ) i nomi di tutti i confratrelli ( fino al 1° ottobre 1843 ) e verso le ultime pagine vi sono annotate le regole e l’elezione del primo cappellano e del primo priore.
2) Veste bianca,colletto nero e cordoncino bianco.
3) Nelle ultime pagine sta annotato la ” Nota delli fratelli che vestono nella compagnia dell SS: Rosario” e la ” Nota di tutti quelli che si vestono nella compagnia del Santissimo Rosario e che si devono fare il sacco “.Vedi anche il mio : ” Gli statuti delle confraternite di Cerchio “-Museo Civico di Cerchio,Quaderno n. 38,Anno II,1999.