Archivio di Stato dell’Aquila

Testi a cura di Fiorenzo Amiconi maggiori info autore
Capitoli matrimoniali tra Stefano Jacobacci e Mariola di Loreto de Amore 1627 (1)

Jesus Maria
Adi 4 di Maggio 1627. In Circhio
Capitoli,patti, e conventioni matrimoniali,fatti tra Loreto d’Amore e Battista Jacobaccio nel matrimonio da contraersi Deo Dante tra Stefano figlio di detto Battista e Mariola figlia di detto Loreto.
In primis il detto Battista promette e solennemente si obliga in forma juris valida,che il detto Stefano piglierrà per sua vera e legittima sposa,la sopradetta Mariola e con quella al tempo debito contrarrà vero.sollenne , e legittimo matrimonio (2) per verba de presenti vis et volo conforme al rito della Santa Romana Chiesa ;

Et versa vice il detto Loreto promette esolenemente si obliga in forma Juris valida che la detta Mariola sua figlia legitima e naturale,piglierà per suo vero e legitimo sposo, il sopradetto Stefano, e con quello al tempo debito contrarrà vero e sollenne e legitimo matrimonio conforme al rito di Santa Romana Chiesa per verba de presenti vis et volo; Item il detto Loreto per sustentamento del detto matrimonio promette dare di dote et dotis nomine alla detta Mariola sua figlia legitima e naturale e per essa al detto Stefano suo futuro marito docati centoquarantacinque di regno correnti, includendo in ditta summa tutti quelli mobili che li si darrando in apprezzo conforme che si usa nella Terra di Circhio, delli docati centoquarantacinque, inclu sovi come di sopra l’apprezzo de mobili,tutto quello li resterà a tempo del sposare,esso Loreto promette darceli per spatio di tre anni, ogn’anno la terza parte, con patto che hauto che li haverrà ce li debbia assicurare in tanti beni stabili, liberi.

Item promette il detto Loreto darli il canestro conforme che si usa nella Terra di Circhio, e di quello se ne debbia fare notamento et Inventario particulare.
E di più il detto Loreto promette dare di più alli predetti docati centoquarantacinque la cannavina in Ponte,confino il detto Basttista, il rio, et altri.
Io Stefano e sopradetto aceto quanto di sopra e mess’
Io batista S.e sionato aceto quanto ss
Loreto per non saper scrivere ha fatto il segno di +
Io Alfonso Cappelli sono test.o à quanto di sopra et me subscripsi
Io don Andrea pane cas.o sone testimonio a quanto de sopra et me subscripsi
Io Pietro Giusto fui testimonio à quanto di sopra ,et me Subscripsi
Io lelio Jacobaccio sono testimonio q quanto di s.a et me subscripsi
Io Michele di Ciofano fui presente a q.to di s.a et me subiscripsi

1627,26 giugno
Notamento et inventario
In primis decine cinque di lana moscia,usata et invecchiata extimata carlini cinque la decina 2-50
Item braccia quindici di vergas listato con accia torchina extimata in tutto carlini quindici 1-50
Item una coltre di vergato di braccia quindici foderata di tela biancha extimata carlini 15 1-50
Item uno manto di lana di variate sorte di lavori et di lana bianche listato a capo et a piede extimato in tutto carlini dieci 1-00
Item linsola quattro con reticelle torchine et filo rosso de braccia quindici l’uno extimato in tutto docati 6-00
Item uno padiglione di tela con lenze torchine de braccia trentasette con lo…. In tutto extimato un carlino lo braccio 3-70
Item un paio de mantile a’bommacciato con lana torchina di braccia quindici extimato lo braccio grana sei et doi terzi sonno in tutto carlini dieci 1-00
Item una cassia lancianese in vecchiata con serratura extimata in tutto carlini otto la libra 0-80
Item una conca di rame de libre dodici per uno carlino la libra 1-20
Item uno investimento di letto di renzato usato listato con accia torchina scuro di lana di variate sorte di lana usata et invecchiata ultra dotem _______
Docati 19-20

Bona Parefrenalia, seu Canestralia Sune
In primis uno sacco quale promette il detto Loreto alla predetta Maria sua figlia per non ci essere al presente;Camise quattro nove di donna lavorata a filo bianco; tre colletti,tre zinalidi donna di tela,sei coscini lavorati con tela carmosina,et negra,quattro altri coscini lavorati a filo de varie sorte de lavori;Una coppia de velitti,uno di reatino,uno zinale di donna de saya verde,cinque scuffie,due rezze da donna,tre soccoli,una scolla,cinque tovaglie lavorate con tela roscia,gialla et negra,tre tovaglie,una con reticelle bianche,et l’altre fatte a colore,uno sopra canestro,una sottonatica usataa,uno cassettino con una scattolina invecchiata,con sciaparie di donna dentro, una fiascha di stagno fatta a stoffa usata,uno pare di pestoni da stoppa, uno cottorillo,quale promette il detto Lorito comprarlo a requisitione della predetta Maria sua figlia per non levare il solito di detta terra de Circhio et sic Laus Deo.
Presentibus
R.do Judice Reg.o Fabritio Cayoni terre Celani
Pro testibus
R.do donno Andrea panis Casci Arcipresbitero terre Circuli
R.do donno Theseo piccirillo Civitatis Piscine
Notari Jo’i Cappelli
Micchele de Ciofano L.tis omnibus terra pr.ta Circuli
Lelio Jacobaty (3)

Note
1) Protocollo Notar Risi Ferdinando di Aielli.
2) Si unirono in matrimonio il 21 giugno 1627 .
3)Vedi anche Ugo Speranza in ” Segnalazioni di Fonti notarili inedite per la storia della Marsica Anni 1506-1810 ” – Bullettino della Deputazione Abruzzese di Storia Patria – Annate LX-LXII-1970-1972 XCI-XCII dell’intera collezione.