Amministrative a Pescina, parla l’ex sindaco Maurizio Radichetti «recuperati dei rapporti di cordialità e di cortesia con gli amministratori uscenti»



Pescina – A circa venti giorni dalla presentazione delle liste, l’amministrazione uscente di Pescina non è ancora uscita allo scoperto con una proposta politica rivolta all’elettorato, tanto da far pensare a qualche difficoltà interna già palesata con le dimissioni dell’assessore Soricone nelle scorse settimane. Nel frattempo, sembrerebbero esserci contatti in corso fra l’amministrazione e il centrodestra che potrebbero preludere a clamorosi accordi.

A tal proposito TerreMarsicane ha rivolto una serie di domande all’ex sindaco Maurizo Radichetti per delineare il frastagliato panorama politico della cittadina fucense ma soprattutto per trovare riscontro alle voci che danno per imminente un accordo.

Avvocato Radichetti può confermare le voci di un accordo fra amministrazione uscente e centrodestra?

«Sarò molto chiaro, incontri ne stiamo facendo con tutti, anche con gli attuali amministratori. Io ho fatto per cinque anni il sindaco e per dieci l’opposizione col centrodestra. Gradirei evidentemente rimanere nel centrodestra.»

Questo condizionale però lascerebbe il campo aperto ad altre soluzioni.

«Nel quadro complessivo che si sta delineando, non soltanto a Pescina ma un po’ in tutta la Marsica, nelle nostre piccole realtà è normale parlare con tutti per capire quale direzione prendere al fine di amministrare nel miglior modo possibile. L’obiettivo principale resta comunque quello di fare un centrodestra forte.»

Cosa ha a che fare questo con un eventuale accordo con l’amministrazione uscente?

«Con gli amministratori uscenti di Pescina, seppure ci siano visioni differenti e storie politiche diverse, si sono recuperati dei rapporti di cordialità e di cortesia. Vogliamo capire se ci sono margini per eventuali accordi. Voglio però chiarire che da parte nostra non si tratterà di un appoggio, ma di valutare l’opportunità di un’offerta politica completamente nuova.»

Quali sarebbero le discriminanti?

«È chiaro che il capolista di una coalizione di questo tipo non potrebbe essere il Sindaco attuale né alcuno dei suoi fedelissimi. Parlo di un prodotto politico nuovo che non sia riconducibile né all’amministrazione attuale né all’opposizione attuale. Non abbiamo alcuna intenzione di fare da stampella all’attuale amministrazione.»

Per un’amministrazione uscente, alla fine del suo primo mandato non sarà certamente semplice fare una scelta di questo tipo.

«Io ho parlato con il sindaco e mi ha riferito che al 99% non ha intenzione di ricandidarsi. Fino a quando questa posizione non viene ufficializzata, Pescina è ferma politicamente, ma non tanto nell’area di centrodestra che comunque si sta organizzando, quanto nell’altra parte del campo. È evidente che una ricandidatura di Iulianella escluderebbe al 99,99% una sintesi da parte nostra con loro.»

E se invece in candidato non sarà Lui?

«Allora l’opzione dell’accordo e della sintesi, resta sul tavolo. Il Sindaco ha riferito a me personalmente, ma in via del tutto informale, che non si ricandida, e mi risulta lo abbia detto anche ai suoi consiglieri e assessori. Poi magari il 20 agosto a sera, presenterà la lista.»

Diciamo che siamo in una fase di stallo?

«Di certo la candidatura di Iulianella è per noi una pregiudiziale forte, per un eventuale accordo. A mio parere quell’opzione è in caduta libera.»

È singolare che un’amministrazione uscente vada cercando accordi con un’area politica alternativa a quella che ha rappresentato nei cinque anni appena trascorsi.

«Secondo me quest’amministrazione è arrivata in fondo al mandato, ridotta ai minimi termini perché ha perso un assessore e perché ha perso altri collaboratori, strada facendo. Alla fine si è arrivati in Consiglio Comunale 7 a 6, una maggioranza veramente risicata. L’atteggiamento del sindaco, che non ha detto subito con chiarezza quali fossero le sue intenzioni, ha messo in enorme difficoltà la sua squadra. Il suo passo indietro aprirebbe secondo me una guerra per la successione alla candidatura per il capolista.»

Resta sintomatico che in un comune come Pescina, a venti giorni dalla presentazione delle liste, sia da una parte che dall’altra, regni tutta questa incertezza.

«Mah! Direi che questa è stata una costante degli ultimi 15 anni. A Pescina non si sono mai viste liste pronte con largo anticipo.»

D’accordo! Ma anche le candidature ufficiali a sindaco paiono mancare, al di là delle chiacchiere da bar.

«Certamente possiamo dire chi non può candidarsi a fare il sindaco. Ma c’è un problema legato a Stefano Iulianella. Non so se sta facendo tattica e strategia, perché se lui avesse detto chiaro e tondo. «Mi ricandido» gli schieramenti sarebbero già belli e delineati. Diciamo la verità, Stefano Iulianella tiene bloccata la politica di Pescina.»     

Questo potrebbe essere un buon titolo per un articolo!

«Faccia lei, arrivederci!»