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Aielli, Torre delle Stelle, il sindaco Di Natale: «Una vetrina, un orgoglio e noi andiamo avanti»

torre delle stelle aielli
Aielli, Torre delle Stelle, il sindaco Di Natale: «La fortuna aiuta gli audaci. E noi andiamo avanti»

La Torre delle Stelle di Aielli, oggi punto di riferimento per la divulgazione scientifica e culturale, è stata al centro di una riflessione pubblica del sindaco Enzo Di Natale, che ha ripercorso le tappe del progetto e le scelte amministrative che ne hanno accompagnato il rilancio.

Secondo quanto affermato dal primo cittadino, l’osservatorio, in diverse fasi della sua storia, ha rappresentato più un’idea che una realtà strutturata. «Quando le nostre strade si incrociarono, la Torre delle Stelle di oggi era – come in altre stagioni della sua storia – un’idea, un sogno», ha dichiarato Di Natale, spiegando che l’obiettivo iniziale era quello di realizzare «un luogo di divulgazione scientifica frequentato da famiglie, studenti, universitari, appassionati».

Il sindaco ha ricordato le condizioni in cui la struttura fu ereditata dall’amministrazione comunale. «Ereditammo un osservatorio che faceva acqua da tutte le parti — e non in senso metaforico: pioveva davvero. La strumentazione rimasta era accantonata in uno sgabuzzino», ha spiegato, descrivendo una situazione che rendeva difficile qualsiasi prospettiva di sviluppo immediato.

La svolta, secondo il racconto del primo cittadino, sarebbe arrivata con una scelta politica chiara. «Un’Amministrazione comunale che ha scelto di mettere davvero al centro la Torre, la cultura, la scienza e l’arte», unita al coinvolgimento di professionisti competenti e già esperti del settore. Di Natale ha sottolineato come la gestione non potesse più essere affidata a un impegno marginale: «Doveva diventare una missione a tempo pieno: ogni giorno, ogni festività, ogni occasione possibile».

Nel suo intervento, il sindaco ha richiamato anche una scelta personale definita “coraggiosa” sul piano umano e professionale. «A 50 anni, con due figli ancora piccoli, ha scelto di licenziarsi . Una scelta coraggiosa, difficile, umana prima ancora che professionale», ha detto, raccontando poi un episodio successivo: «“Con te dovrei essere arrabbiata, perché mi hai portato via il migliore. Ma non posso esserlo, visti i risultati”».

Di Natale ha quindi affrontato il tema dell’impiego delle risorse pubbliche. «Troppo spesso, purtroppo, le risorse pubbliche si disperdono tra clientelismi e sprechi. Qui è accaduto l’esatto contrario», ha affermato, precisando che l’affidamento della gestione è avvenuto tramite avviso pubblico, «con il massimo della trasparenza: poteva partecipare chiunque».

Nel tracciare un bilancio complessivo, il sindaco ha definito la Torre delle Stelle «una vetrina, un orgoglio, un volano culturale» per Aielli. «Forse siamo stati anche fortunati. Ma, come si dice, la fortuna aiuta gli audaci», ha concluso, ribadendo la posizione dell’amministrazione: «La Torre delle Stelle non si tocca. Almeno finché ci saremo noi».

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