Pescina, cinque i casi sospetti al Covid-19, il Sindaco Zauri: “Ieri due decessi che colpiscono l’intera comunità. Un abbraccio virtuale a tutti i familiari e amici”

Pescina – “Nella giornata di ieri dalla ASL ci sono stati notificati totalmente n° 5 sospetti, quindi da dare conferma con un ennesimo tampone molecolare, n° 0 confermati di nuovi casi positivi al Covid19. I POSITIVI DEL COMUNE DI PESCINA SONO 57. Si hanno un totale di n° 18 persone guarite al Covid19. 3 ricoverati presso Don Orione in Avezzano. 3 ricoverati presso l’ospedale di Avezzano. 45 domiciliati nelle proprie abitazioni. 3 domiciliati ad Avezzano. 2 ricoverati presso la clinica Nuova Salus. 3 deceduti” lo ha comunicato poco fa il Sindaco di Pescina Mirko Zauri.

La giornata di ieri è stata segnata da n° 2 decessi che vanno a colpire l’intera comunità. Nonostante la situazione stazionaria per più di 20 giorni ci lasciava ben sperare, essere fiduciosi che tutti noi potevamo riabbracciare in un secondo momento la cara Maestra Olga. Non è andata così!! Il virus ha preso l’assalto tanto da peggiorare la situazione clinica. Purtroppo questa guerra la Maestra l’ha dovuta combattere da sola, lontano da familiari e amici, tutti impossibilitati di poter dare almeno una parola di conforto o un minuto della nostra presenza. Ci si è tenuti in contatto con chi spesso si trovava in prima linea per mandare un pò di calore, per dire forza non mollare, tieni duro, ti stiamo aspettando ma purtroppo non è bastato” continua addolorato il Sindaco parlando della Maestra Olga.

La stessa battaglia l’ha combattuta il nostro concittadino Leonardo che nonostante ha vinto il virus vincendolo da solo, con le sue forze, facendoci esultare che tutto stesse andando per il meglio, poi è subentrata l’età e i suoi acciacchi e hanno portato il meglio conosciuto Nardino a lasciarci con l’amaro in bocca” prosegue sul concittadino deceduto.

Vogliamo stringere tutti i familiari e amici in un abbraccio virtuale, mandare il giusto calore affettivo che in questo momento delicato soprattutto per loro ma forse per tutti. Bisogna restare uniti senza sollevare critiche infondate o disgreganti. Si deve affrontare questo momento senza abbattersi, senza perdere l’attenzione rispettando quelle che sono le regole. Stare vicino a chi si trova a casa in quarantena e soprattutto vicino a chi invece combatte nei lettini delle Cliniche o Ospedali. Vicini a loro e ai loro familiari. Uniti si vince” conclude Zauri.