Tagliacozzo – “È con profonda tristezza che annuncio la morte del nostro caro Concittadino onorario dott. Maurizio Fallace, avvenuta oggi, lunedì 9 febbraio, in Roma”. Lo scrive il sindaco di Tagliacozzo Vincenzo Giovagnorio.
“Di antica e prestigiosa famiglia tagliacozzana, – continua il primo cittadino – personalità di altissimo spessore culturale, già Direttore generale per le biblioteche e gli archivi, ha rappresentato per la nostra Città un vanto, tanto che il sindaco Dino Rossi gli conferì la Cittadinanza onoraria per i meriti acquisiti sull’intero territorio nazionale, in virtù dell’importante incarico istituzionale da parte del Ministero della Cultura.
A nome della Comunità, dell’Amministrazione comunale e mio personale, formulo le più vive espressioni di vicinanza e di cordoglio alla consorte signora Mirtó, ai figli Martina e Leonardo, ai nipoti e ai parenti tutti”.
Le esequie avranno luogo nella Chiesa della Santissima Annunziata in Tagliacozzo alle ore 14.30, mercoledì 11 febbraio.
Nato il 20 aprile 1947, nel 1972 si laurea in Giurisprudenza presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Vincitore di concorso pubblico, dal gennaio 1979, entra nel ruolo della carriera direttiva dell’Amministrazione centrale e periferica del Ministero per i beni culturali e ambientali. Direttore amministrativo dell’Archivio di Stato di Bologna, nel 1990 è vincitore del concorso per dirigente amministrativo nel ruolo dell’Amministrazione centrale. Nominato nell’ottobre 1995 direttore della 1ª Divisione dell’allora Ufficio centrale per i beni archivistici, dal 2002 è promosso soprintendente all’Archivio centrale dello Stato con la qualifica di dirigente generale.
In seguito ha ricoperto gli incarichi di Direttore generale per gli Archivi dall’agosto 2004 al 31 luglio 2008 e di Direttore generale per i Beni librari, gli istituti culturali e il diritto d’autore dal 1° agosto 2008 al 30 aprile 2012. Dal 1998 al 2007 ha insegnato Legislazione dei beni culturali presso la Facoltà di Architettura dell’Università La Sapienza di Roma.
È stato insignito dal Oresidente della Repubblica dell’alta onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.









