Accusato di aver violentato una ragazza dopo averle ceduto crack, viene assolto dopo due anni di carcere



Condividi su facebook
Condividi
Condividi su whatsapp
INVIA
Condividi su telegram
Telegram
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su email
Email
Condividi su print
Stampa

Avezzano – Accusato di violenza sessuale passa due anni in carcere, ma viene assolto dalla Corte d’Appello dell’Aquila e scarcerato. Ghettas Yassine, marocchino pregiudicato di 29 anni, era accusato di aver violentato una ragazza di Avezzano dopo averla drogata e picchiata. Il Tribunale di Avezzano lo aveva condannato, nel 2018, a otto anni di reclusione, ma la Corte d’Appello dell’Aquila, con sentenza del 20 novembre scorso, lo ha assolto “perché il fatto non sussiste”. L’uomo è stato, invece, condannato a due anni di reclusione e ad una multa di tremila euro per i reati di lesioni e cessione a titolo gratuito di sostanza stupefacente.

Accusato di aver violentato una ragazza dopo averle ceduto crack, viene assolto dopo due anni di carcereI fatti risalgono all’11 marzo 2017. Secondo l’accusa, il marocchino avrebbe fatto entrare la ragazza nel cantiere della palestra che si trova accanto al liceo scientifico (in passato usato per lo spaccio o come dormitorio) e le avrebbe offerto una dose di crack. L’ avrebbe, poi, costretta, percuotendola con calci e pugni e minacciandola con una lametta, a subire atti sessuali. La giovane avezzanese avrebbe riportato lesioni alla testa e all’orecchio. Il magrebino è difeso dagli avvocati Luca e Pasquale Motta.