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Accordo quadro fra LFoundry e Sindacati. Esodi volontari incentivati, formazione e proroga dei contratti a termine, fra i punti qualificanti

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Accordo quadro fra LFoundry e Sindacati. Esodi volontari incentivati, formazione e proroga dei contratti a termine, fra i punti qualificanti

Avezzano – Sottoscritto la scorsa settimana l’accordo quadro fra LFoundry e la RSU di stabilimento assistita dalle sigle sindacali Uilm, Fim, Fiom e Failm provinciali. Le premesse dell’accordo scaturiscono dall’acquisizione del sito produttivo di Avezzano da parte della cinese Wuxi Xichanweixin Semiconductor (Sparc) nel 2019 con la conseguente ridefinizione della mission aziendale avallata, dopo una serie di confronti, anche dalle OO.SS.

Nell’ambito degli incontri istituzionali avvenuti in Regione Abruzzo e presso il Ministero per lo Sviluppo Economico, le parti hanno convenuto di affrontare determinate aree d’intervento, che rivestono particolare carattere di priorità in relazione ai percorsi di innovazione individuati per il rilancio dell’azienda.

Particolare attenzione è stata posta nella formazione del personale e nel programma di uscite incentivate su base volontaria. Altri elementi di confronto saranno l’orario di lavoro e lo smart working, unitamente ai contratti di lavoro a termine e ai premi di risultato erogati dall’azienda.

In relazione al personale assunto con contratti a tempo determinato, è stata convenuta la possibilità di prorogare tali contratti fino a 4 volte, sempre nel limite complessivo dei 36 mesi. L’accordo avrà validità per tre anni con decorrenza 25 novembre 2020 e termine il 24 novembre 2023.

Le parti si sono riservate confronti semestrali per valutare di volta in volta l’eventualità di percorsi di stabilizzazione e occupazione, compatibilmente con gli scenari di mercato. In merito agli esodi volontari incentivati, è stato stabilito un numero massimo di 100 dipendenti, scaglionati in base al relativo profilo di inquadramento, che potranno chiedere di essere posti in quiescenza, oppure, se interessati, avranno la possibilità di intraprendere percorsi professionali esterni all’azienda.

Questi in sintesi i punti su cui è ruotato il dibattito del direttivo Fim-Cisl del 27 novembre scorso. Antonello Tangredi ha esposto le difficoltà incontrate in queste settimane per coordinare riunioni e incontri, compensate però dal raggiungimento di accordi concreti, che a suo dire, non metteranno in secondo piano la discussione ancora in corso, sul premio di risultato e sulla piattaforma di secondo livello.

Lunedì 30 novembre è ripresa intanto la discussione sui turni, con la linea del sindacato che è quella di chiedere l’attivazione, per tutti, del 2/3, come già accordato al gruppo sperimentale. Fra i punti esaminati anche la possibilità di riaprire il confronto su eventuali avanzamenti dei livelli contrattuali, sulla base del diploma conseguito, unitamente alla formazione e alle mansioni acquisite nel tempo.

Altre questioni all’ordine del giorno, alcuni chiarimenti sui congedi COVID per i lavoratori con figli fino a 14 anni che fanno didattica a distanza, con richieste inoltrate, in prima battuta, al proprio supervisore e al Payroll, e poi successivamente inserite sull’apposito form del sito Inps, quando verrà aggiornato.

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