Il Comitato Emergenza Avezzano Covid-19: “Ci facciamo portavoce della comunità preoccupata, c’è bisogno di risposte immediate e di decisioni che non possono più essere procrastinate”

Avezzano – La situazione sanitaria nella Marsica, vista la grave emergenza dovuta alla pandemia di Covid-19, sta preoccupando sempre di più.
Per questo il comitato cittadino, costituitosi proprio in occasione di questa situazione e denominato per l’appunto “Comitato Emergenza Avezzano Covid-19”, sottopone all’attenzione del governatore della regione Abruzzo Marco Marsilio, al sindaco di Avezzano Gianni Di Pangrazio e al direttore generale della Asl1 Roberto Testa la volontà di essere di supporto sia per gli enti tenuti a prendere decisioni in merito, sia per la popolazione preoccupata.

Il Comitato richiede inoltre un incontro urgente con le suddette parti, in modo da avere il quadro generale della situazione.

Queste le parole della lettera:
“Egregio Governatore, Sindaco, Direttore Generale, il comitato cittadino, costituitosi senza finalità politiche, denominato “Comitato Emergenza Avezzano CoVid-19” (CEA-C19), e costituito da:
Nazzareno DI MATTEO;
Vincenzo SILVESTRI;
Lamberto LISCIANI;
Roberto COTTURONE;
Maria Bruna FULGENZl;
Pietro GALLESE;
Valerio DELL’OLIO;
Oscar Roberto GUANCIALE
Barbara PONZIANI;
Giancarlo DI MATTEO;
Benedetta CESARINI;

premesso che

  1.  sta seguendo con attenzione l’evolversi della situazione pandemica da CoVid-19;
  2.  si rende conto delle crescenti difficoltà di cui Regione, Comune e ASL devono farsi carico;
  3.  la tensostruttura non può essere considerata risolutiva dato l’aggravarsi della situazione;

con la costituzione del comitato CEA-C19 vuole essere di supporto sia agli enti che devono assumere decisioni gravose sia, soprattutto, all’intera popolazione della Città di Avezzano che, da quello che ci risulta, è sempre più angosciata per i disagi che si stanno verificando nelle strutture sanitarie (non più in grado di far fronte, nel territorio, alle sempre maggiori esigenze conseguenti l’evolversi della pandemia).

Un punto di partenza, a nostro modo di vedere concreto, è il documento già sottoscritto dalla maggior parte dei Sindaci del territorio (27 su 37) che individua possibili soluzioni e che sollecita l’istituzione di un ospedale da campo gestito dall’esercito (come sta avvenendo in altre realtà italiane). La suddetta struttura, oltre ad essere un necessario punto di cura, alleggerirebbe anche la forte pressione che si è creata negli ospedali non più in grado di assecondare le crescenti richieste di intervento nonché il lavoro del personale medico e para medico all’interno dei nosocomi, sottoposto a condizioni gravose.
Questo comitato si pone, pertanto, l’obiettivo di farsi porta voce della comunità preoccupata, e di verificare che le soluzioni pensate e ritenute idonee a risolvere i problemi vengano realizzate in tempi e modi tali da perseguire l’obiettivo per il quale sono state create.
Tuttavia, c’è bisogno di risposte immediate e di decisioni che non possono più essere procrastinate. Nessuno al momento sembra avere chiaro quando e se finirà questo stato di cose che rischia di avere, di giorno in giorno, un bilancio sempre più pesante. È necessario avere quindi un approccio lungimirante alla gestione sanitaria della crisi, cosa che finora non ci è parso sia accaduto.
Per quanto esposto chiediamo, con la massima sollecitudine, un incontro pubblico con le parti al fine di avere riscontro puntuale circa lo stato dell’arte, con particolare riferimento alla:

  1. situazione del personale medico e paramedico attualmente in forza presso le strutture ospedaliere di Avezzano, Pescina e Tagliacozzo;
  2. possibilità effettiva che un ospedale da campo militare possa essere messo in funzione (nel più breve tempo possibile e con certezza di tempi). In caso contrario, conoscere almeno quali sono le soluzioni su cui già si sta lavorando;
  3. necessità di sapere che fine abbia fatto il macchinario per processare i tamponi di cui già dovrebbe essere dotato l’ospedale di Avezzano;
  4. esigenza di avere una informazione rapida e capillare sul numero dei contagiati e dei tamponi effettuati nell’intera provincia di L’Aquila”