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Sanità Marsica, Roberto Testa, gioca d’anticipo, diretta Skype sull’emergenza sanitaria con la stampa, poi “snobba” i sindaci Marsicani

Avezzano – Nella conferenza stampa convocata in diretta Skype, ieri mattina, dall’ospedale dell’Aquila, il Direttore Generale della Asl1, Roberto Testa, ha parlato di efficienza, risultati e investimenti. Ha snocciolato cifre, obiettivi conseguiti e traguardi raggiunti dall’azienda sanitaria, sotto la sua gestione.

Il collegamento purtroppo è stato pessimo. La sensazione è stata di una certa improvvisazione. Praticamente impossibile leggere le slides, che dallo schermo erano rimpallate su Skype con un cellulare tremolante usato da qualcuno come telecamera. Audio che andava e veniva.

Comunque, un tempismo fin troppo sospetto quello del manager Testa. Probabilmente aveva già deciso di non recarsi, nel pomeriggio, all’assemblea dei sindaci della Marsica, dove era stato nuovamente invitato dopo aver declinato l’invito della settimana precedente. Così ha giocato d’anticipo, e ha chiamato la stampa per illustrare lo stato dell’arte della sanità nella provincia dell’Aquila.

Intanto il Segretario Provinciale del NurSind, il sindacato degli infermieri, dott. Antonio Santilli, aveva inoltrato un esposto alle autorità, per denunciare l’inerzia di chi, a suo dire, avrebbe dovuto predisporre misure, strumenti e supporti logistici, insomma, un minimo di organizzazione, per fronteggiare la prevista seconda ondata della pandemia.

Da un lato quindi, il racconto del sindacato, che nella nota inviata alla stampa e alla Procura, descrive il pronto soccorso di Avezzano come un girone dei dannati, con gli operatori sanitari costretti a lavorare in condizioni organizzative e di prevenzione, prive dei più elementari livelli di sicurezza per gli ammalati, per i loro familiari e per lo stesso personale medico sanitario.

Dall’altro lato, il Direttore Testa che, in conference call, dichiara, non senza enfasi. «Circa il pronto soccorso di Avezzano, è stato consegnato il progetto esecutivo, prima e seconda validazione, prevista per ieri, già fatta… ci sono tutta una serie di step che sono stati ulteriormente contingentati… le risposte sui posti delle terapie intensive, sono di tipo modulare a seconda delle esigenze.»

Testa dice che le strutture risponderanno in base ai numeri prodotti dalla pandemia. «Numeri che stando a quanto ci dice l’Istituto Superiore di Sanità e il Comitato Tecnico Scientifico, saranno importanti.» Alla domanda sulle polemiche relative al nosocomio di Avezzano, Testa risponde. «Guardi, io non sono uso fare polemiche, io sono un tecnico. L’ospedale di Avezzano è all’attenzione dell’azienda, è un ospedale su cui si è investito molto, i dati ve li ho fatti vedere, e si sta investendo ancora di più.»

Le considerazioni di Testa sul San Filippo e Nicola proseguono. «Si sta creando una cintura attorno a quell’ospedale, una rete organizzativa che consentirà di drenare e garantire una migliore funzionalità.» e continua. «Da un lato c’è la clinica abilitata con cui abbiamo convenzionato 67 posti letto, da un lato, la struttura di Pescina che si farà carico di alcuni servizi per alleggerire il peso su Avezzano, dove c’è anche la tensostruttura; e poi l’ospedale di Tagliacozzo. Avezzano, a regime, sta gradualmente ritornando, diciamo così, alla sua attività, alla sua funzione.»

Per Testa quindi, l’ospedale di Avezzano sta tornando alla normalità, ma il sindacato dice tutt’altro. Il NurSind, nella nota inviata alla stampa, ha raccontato che, con l’aumento esponenziale dei contagi, a un certo punto, presso la zona del Pronto Soccorso dove vengono tenuti in osservazione breve i pazienti, non è stato più possibile separare, quelli risultati positivi da quelli dubbi.

Nessuna indicazione di tipo organizzativo e operativo, è arrivata dalle funzioni dirigenziali dedicate. Gli stessi sanitari del Pronto Soccorso sono stati costretti a decidere da soli, e quindi sono stati costretti a fare tamponi ai casi dubbi, quelli con qualche colpo di tosse secca e lieve febbricola.

Il tutto, svolto anche sulle vetture, sulle autoambulanze o nelle tende. I medici del pronto soccorso di Avezzano si sono dichiarati sgomenti e disorientati per il silenzio e il disinteresse della Direzione Generale, ma per Testa, l’Ospedale di Avezzano sta tornando gradualmente alla sua funzione.

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