Abruzzo zona arancione, Di Pangrazio: “Lo avevamo previsto. Ora recuperare tempo perso”



Avezzano – Da domani, mercoledì 11 novembre, l’Abruzzo sarà zona arancione. Questo comporterà il divieto di spostamento, in entrata e in uscita, da una Regione all’altra e da un comune all’altro, salvo comprovati motivi di lavoro, studio, salute o necessità mentre è raccomandato di non spostarsi dalle proprie abitazioni nel corso della giornata se non per motivi necessari.

Bar e ristoranti resteranno chiusi 7 giorni su 7. L’asporto sarà consentito fino alle 22 mentre per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. Vietata anche la circolazione stradale dalle ore 22 alle 5 del giorno successivo salvo comprovati motivi di lavoro, necessità, salute.

“Questa – dichiara il sindaco Di Pangrazio – è la conseguenza delle carenze evidenti di personale e posti letto, di un sistema dei tracciamenti saltato che, da noi, ancora attende il macchinario per processarli e di una strategia di contenimento miope e lenta. Lo avevamo previsto, purtroppo, e le conseguenze andranno maggiormente a danno delle attività economiche.

E intanto il neo eletto sindaco torna a convocare il “parlamentino” dei sindaci della Marsica al fine di affrontare, tutti insieme, le molteplici problematiche del sistema sanitario e cercare di proporre valide soluzioni per un territorio che serve oltre 140.000 abitanti. “Provvederemo immediatamente – conclude – a convocare l’adunanza dei sindaci della Marsica già per giovedì sera”.

Grande assente, all’incontro convocato con i rappresentanti istituzionali solo qualche giorno fa, la Asl1. “Non solo una scortesia formale – l’aveva definita Di Pangrazio – ma una deficienza in termini informativi per i tanti aspetti che potevano essere chiariti”.