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E’ un anno in cui Mimì continua la sua personale lotta contro il Parco. Si parla della Comunità Montana, del depuratore e si rimette mano al piano di fabbricazione poi piano regolatore. Villavallelonga ha ormai perso, dovuto anche ai tempi, le sue economie locali. Sono scomparsi i carbonai, la banda, gli agricoltori, i boscaioli, gran parte dei pastori e molti operai agricoli. I giovani diplomati ed i laureati cercano fortuna in realtà più promettenti.

Nonostante gli sforzi l’economia è ferma, il turismo non decolla e siamo allo stallo del paese.

Passando ora ad un’ analisi degli elementi amministrativi, abbiamo in ordine cronologico:

C.C. 1) “Affidamento incarico Piano di Fabbricazione all’ing. Loreto Sansone”

C.C. 5) “Richiesta di taglio di una o più sezioni boschive per pareggio bilancio” Mimì continua a chiedere senza ottenere i permessi, ma intanto manda avanti i bilanci correnti.

C.C. 9) “Voto contrario alla delibera consiliare del Comune di Avezzano” In relazione alla nascita della Comunità Montana, poiché l’aggregamento dei comuni non è omogeneo. Aveva proprio ragione Mimì perché Villa, anche in questo caso, rimane isolata (sempre alla fine od ai margini di qualche cosa). Faccio alcuni esempi che meritano attenzione e sono:

Nella Com. Mont. Marsica Uno è collegata con la Vallelonga a Celano ed al Carsolano passando per Avezzano, ma tranne Collelongo ed in minima parte con Trasacco e Luco non confina con nessun territorio limitrofo.
All’interno del PNALM non è collegata con nessun paese del territorio protetto, neanche con i centri marsicani dello stesso (es. Lecce). Alla Provincia vota con Ortucchio, Lecce, Gioia, Aschi ed Ortona e Collelongo. I paesi della Valle del Giovenco hanno spesso candidati eletti, che molte volte non conoscono nemmeno quali siano le problematiche territoriali del paese e della Vallelonga.
Come centro di riferimento ospedaliero Villa ha Pescina, ad oltre 30 km di distanza e senza collegamenti pubblici .
Come sede della Pretura ha Pescina. Idem come sopra.
Il Bacino Imbrifero è il Liri Garigliano ed è sempre all’estremità del territorio.
Ha la strada d’arrivo che non la collega a nessun altro paese.
La Forestale competente per parte del territorio è della caserma di Gioia, sempre a 30 km.
Il territorio del paese confina con diversi altri Comuni e Regioni quali , Lecce, Pescasseroli, Campoli, Alvito, Sora, Balsorano ed il Lazio (Ciociaria), ma non si collega con nessuno di essi.
E’ evidente che gli accorpamenti fatti in base ad una cartina geografica, a volte non corrispondono alla realtà delle cose. Spesso l’isolamento del paese è da intendersi oltre che dal lato fisico, anche dal lato culturale, poiché manca l’alternativa del confronto con una eventuale parte terza che non sia Collelongo. In precedenza invece, quando le strade erano Mulattiere o Tratturi ed i mezzi erano quelli che forniva la natura, Villa era al centro di tutto il territorio limitrofo.

C.C. 19) “Oasi di protezione” Voto contrario del comune alla proposta del Parco per l’istituzione di un’oasi di protezione faunistica (recinto dei cervi), che successivamente verrà realizzata. Ben altro era quello che ci si aspettava dal Parco.

C.C. 20) “Fitto della Valle Cervara” delibera rinviata. E’ evidente lo stato di crisi di un’amministrazione spogliata dei suoi precedenti poteri, che cerca di opporsi inutilmente alle decisioni prese dall’alto.

C.C. 24) “Contributo feste”

C.C. 25) “Approvazione progetto e costruzione acquedotto nel Comune”

C.C. 43) “Finanziamento Cassa Mezzogiorno di 60 milioni per impianti di depurazione”
Segretario comunale Macera Alfredo. Medico condotto Leucio Colananni al posto di Antonio Giancursio.

Emigrati: interni 36 esteri 18

Abitanti 1205 di cui donne 663 ed uomini 542

Il paese aveva perso in un decennio oltre un terzo della popolazione.

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