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Nel 72 molto aspra è ancora la battaglia di Mimì contro il Parco. Il Sindaco cerca alleati nei paesi entro il territorio protetto, tentando di trovare appoggi anche con il centro marsicano di maggior spessore, Avezzano. Si crea un nuovo serbatoio per l’acqua e si va avanti roccambolescamente con la strada verso l’Aceretta. Poco è rimasto del Comune – azienda boschiva del ventennio post bellico.

Nasce la Pro Loco e si organizza la ‘Sagra della Pecora’ con mostre di pitture e di artigianato. Vengono invitate grosse personalità politiche quali i Senatori ed onorevoli Domenico Buccini, Remo Gaspari e Lorenzo Natali, oltre a Panegrossi e Tassi dirigenti del Parco Nazionale (PNA). Si cerca di portare alla ribalta delle cronache Villavallelonga e così di darle visibilità turistica.

Passando ora ad un’ analisi degli elementi amministrativi, abbiamo in ordine cronologico:

C.C. 1) “Approvazione atto costitutivo Associazione dei Sindaci dei Comuni del PNA a salvaguardia della proprietà e dei diritti delle popolazioni del Parco”
L’organismo con durata perpetua era stato formato dai sindaci dei Comuni del Parco e voleva avere validità di rappresentanza e di istanza collettiva dei propri diritti. Si cercò di creare un organismo politico riconosciuto da contrapporre allo strapotere del Parco.

C.C. 2) “Revoca impianti di risalita società Italia spa” per mancata presentazione della domanda nei tempi previsti. La società sciistica non mollava, ma il Grande trovava ogni volta soluzioni burocratiche per ovviare al problema in essere e del quale non vedeva esiti positivi.

C.C. 3) “Adesione alla Giunta di Avezzano per il programma di ripresa attività industriali, agricole e turistiche” Ad Avezzano era nato e si stava ampliando il nucleo industriale, Mimì non perse l’occasione di esserne pedina attiva, ma purtroppo con scarsi successi politici.

C.C. 7) “Rete idrica più costruzione serbatoio Fonte Sambuco” Ormai era necessaria una gestione delle acque che garantisse un flusso idrico costante e di distribuzione della stessa nell’intero paese e quindi anche alle case più alte.

C.C. 13) “Contributo feste”, non specifica per quali.

C.C. 20) “Impegno di spesa per via Madonna della Lanna-Ciafassa” Temendo il blocco dei lavori, questa strada si dovette fare quasi di nascosto ed in fretta. Il Sindaco, indossata la fascia tricolore, si mise a capo delle ruspe ed ordinò di dare inizio ai lavori. Da fonte ricordi Grande Domenico Mimì. Credo che in questa occasione Mimì abbia rischiato veramente grosso, ma aveva la forte intenzione di far capire agli altri che anche lui non scherzava per niente. In un giorno solo e in tutta fretta si realizzò l’intera opera che ancora dura ed è strabiliante notare anche la velocità dei lavori stessi che finirono a tarda sera.

C.C. nn) “Impegno di spesa per Associazione Pro-Loco”

C.C. 24) “Lavori fondo stradale via Fonte Astuni”

C.C. 33) “Delibera per istituzione mercato settimanale il Giovedì”

C.C. 37) “Trattativa con il PNA – cessione in affitto di Valle Cervara e Tasseto”
Quella ‘lenza’ di Mimì furbescamente trattò Valle Cervara con il Parco, perchè era scomoda per arrivarci con i mezzi e quindi fare tagli ed il Tasseto perchè già ampiamente sfruttato in precedenza.

Emigranti. Interni 29 esterni 17 Abitanti 1228 Di cui donne 675 e uomini 553

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